La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro 26 Stati membri, tra cui l’Italia, per non aver recepito adeguatamente la direttiva UE sulla riforma del mercato elettrico. La normativa, approvata nell’ambito della crisi dei prezzi dell’energia, prevede misure per aumentare la concorrenza e garantire la sicurezza energetica.La Commissione ricorda che i governi avevano un termine di recepimento entro il 17 gennaio scorso, fatta eccezione per le disposizioni sulla libera scelta del fornitore e sulla condivisione dell’energia, che sono state poste in votazione per luglio 2026. Ad oggi, solo la Danimarca ha rispettato i tempi stabiliti.Le altre capitali, incluse Roma, hanno ricevuto una lettera di costituzione in mora e sono state date due mesi per rispondere, completare il recepimento e comunicare le misure alla Commissione. In caso di mancata risposta soddisfacente, la Commissione può emettere un parere motivato e proseguire l’iter di infrazione.La procedura di infrazione è stata avviata in seguito alle ritardate adesioni degli Stati membri alla direttiva UE, nonostante le pressanti richieste della Commissione per la rapida applicazione delle misure. La mancata rispondenza alla normativa ha creato incertezza sul futuro del mercato elettrico europeo e potrebbe avere ripercussioni sulla concorrenza e sulla sicurezza energetica.Le capitali in questione sono state chiamate a rispettare gli obblighi derivanti dalla direttiva UE, compresa la liberalizzazione del mercato elettrico, l’incremento della concorrenza e la garanzia di una gestione efficiente delle risorse energetiche. L’avvio della procedura di infrazione mira a garantire che i paesi UE soddisfino gli obblighi comunitari.La Commissione continua a esortare le capitali in questione a completare l’adesione alla normativa UE e a garantire una rapida applicazione delle misure per evitare la continuazione della procedura di infrazione.
26 Stati UE tra cui l’Italia accusati dalla Commissione europea di ritardi nel recepimento della direttiva sulla riforma del mercato elettrico
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