La Biellese ha subito una cocente batosta a Celle Varazze, dove si è materializzata una sconfitta per 3-1 che solleva interrogativi e getta un’ombra sulla tenuta di una squadra che, pur mostrando lampi di potenziale, fatica a tradurli in risultati concreti.
Il primo tempo aveva illuso i tifernoti bianconeri con il gol di Beltrame, una fiammata di opportunismo che sembrava preludere a un risultato positivo.
L’attaccante, con una mossa fulminea, aveva infilato la palla alle spalle del portiere avversario, regalando un momentaneo vantaggio.
Tuttavia, l’illusione è durata poco.
La ripresa ha visto emergere una Celle Varazze tutt’altro che arrendevole, animata da un’aggressività e una determinazione che la Biellese non è riuscita a contrastare efficacemente.
Il gol di testa di Donaggio ha riequilibrato la partita, segnando un punto di svolta cruciale.
La successiva realizzazione, sempre su rigore dello stesso Donaggio, frutto di un fallo contestato di Finizio su Capra, ha sancito il sorpasso e spezzato definitivamente l’inerzia del match.
La reazione della Biellese non è mancata, con un tentativo di Facchetti neutralizzato da un intervento difensivo provvidenziale.
Ma la freddezza e la precisione di Akkari, con il suo gol sigillato al termine della partita, hanno consolidato il vantaggio ligure.
La sconfitta, la seconda di fila, evidenzia una vulnerabilità tattica e una difficoltà nel gestire le sfide più ardue.
Ora, la Biellese affronterà l’Imperia al Pozzo-La Marmora, una partita cruciale per risollevare il morale e cercare di invertire questa tendenza negativa.
La sfida si preannuncia impegnativa, richiedendo un’analisi approfondita degli errori commessi e un rinnovato spirito di battaglia.
La squadra dovrà dimostrare carattere, coesione e un approccio più solido, se vorrà evitare ulteriori delusioni e ripartire verso un percorso più sereno.
La partita contro l’Imperia rappresenta una vera e propria prova di resilienza per i bianconeri, chiamata a riaccendere la speranza e a riconquistare il sostegno dei propri tifosi.







