Il 29 novembre Bari accoglierà un evento che celebra il ritorno a casa di due figure amate: Pio e Amedeo, i celebri comici pugliesi, protagonisti del loro debutto alla regia con “Oi vita mia”.
L’appuntamento, fissato per le ore 21.15 presso il Multicinema Galleria, segnerà un’occasione unica per il pubblico barese di incontrare i due artisti, in una serata a loro dedicata, in concomitanza con l’uscita cinematografica del film, distribuito da PiperFilm il 27 novembre.
Tra le figure di spicco del cast, spicca la presenza di un’icona del cinema italiano, Lino Banfi.
“Oi vita mia” non è semplicemente un film, ma un’esplorazione intima e profondamente umana delle dinamiche di un’amicizia complessa, radicata in un profondo contrasto.
La pellicola dipinge il ritratto di Pio e Amedeo, due anime apparentemente inconciliabili, unite da un legame indissolubile.
Le loro personalità si stagliano come specchi opposti: Pio, un uomo incline alla disattenzione e alla spontaneità, si contrappone all’organizzazione e alla parsimonia di Amedeo.
La fede religiosa di uno si scontra con l’ateismo dell’altro, alimentando un costante, e spesso esilarante, conflitto.
Il film trascende la semplice commedia per addentrarsi in territori emotivi significativi.
Pio, nel suo ruolo di educatore in una comunità di recupero, si confronta quotidianamente con le ferite profonde di giovani segnati da esperienze traumatiche e dipendenze.
Il suo lavoro è un atto di coraggio e compassione, un tentativo di ricostruire speranze infrante e offrire una via d’uscita dal vortice della sofferenza.
Amedeo, dal canto suo, gestisce una casa di riposo per anziani, un microcosmo di vite vissute, un luogo dove il tempo rallenta e i ricordi si affollano.
La sua dedizione ai suoi ospiti riflette una maturità e una sensibilità che si contrappongono alla vitalità disordinata di Pio.
“Oi vita mia” non è quindi solo un viaggio attraverso le risate e le gag tipiche del duo, ma un’indagine sulla fragilità umana, sulla forza dell’amicizia, sulla ricerca di un senso in un mondo spesso caotico.
È un’occasione per riflettere sulle nostre contraddizioni, sui nostri punti di forza e sulle nostre debolezze, attraverso lo sguardo acuto e il talento ineguagliabile di Pio e Amedeo, tornati a casa per condividere con il loro pubblico pugliese un’opera che segna un punto di svolta nella loro carriera.






