Il parroco di Leini e Mappano resterà in cura per almeno sei mesi. Indagato l’imprenditore alla guida dell’altra auto.
È stata finalmente sciolta la prognosi per don Riccardo Robella, 53 anni, parroco di Leini e Mappano e volto molto conosciuto a Nichelino, oltre che cappellano del Torino Fc. A quasi venti giorni dal terribile incidente stradale che lo aveva ridotto in condizioni critiche, il sacerdote non è più in pericolo di vita. Il miglioramento clinico è stato confermato dai medici del reparto di rianimazione del Cto di Torino, diretto dal dottor Maurizio Berardino, dove don Robella era stato ricoverato la notte del 6 novembre dopo lo schianto sulla Torino-Savona, all’altezza di Carmagnola.
Recupero lungo, da valutare eventuali esiti permanenti
Nonostante il quadro più rassicurante, il percorso di guarigione sarà molto lungo: la prognosi stabilita dai sanitari è di almeno sei mesi. Solo in una fase successiva sarà possibile valutare con precisione le eventuali conseguenze permanenti riportate nell’incidente. Amici, fedeli e comunità parrocchiali continuano a seguirne l’evoluzione con grande affetto, sostenendo il sacerdote che per anni è stato punto di riferimento per i giovani e le realtà sportive del territorio.
Un imprenditore del Saluzzese indagato
Intanto proseguono gli accertamenti sulla dinamica dello scontro. È indagato un imprenditore del Saluzzese, alla guida dell’altra vettura coinvolta nello schianto. L’uomo, profondamente scosso per l’accaduto, ha dichiarato di essere “molto provato”. Le indagini della Polstrada dovranno chiarire le responsabilità e ricostruire con precisione i minuti che hanno preceduto l’impatto.






