Il Piemonte Culturale: un Anno di Crescita, Sfide e Nuove Prospettive (2024)L’identità piemontese, intesa come patrimonio di valori, tradizioni e innovazione, si rafforza attraverso una vivace attività culturale che coinvolge la stragrande maggioranza della popolazione.
L’Osservatorio Culturale del Piemonte, i cui dati saranno ufficialmente presentati a fine novembre, rivela che nel 2024 l’83% dei residenti ha partecipato ad almeno un’esperienza culturale, un dato che testimonia la profonda radicata passione per l’arte, la storia e l’intrattenimento nel tessuto sociale regionale.
Il 2024 si distingue per una significativa ripresa del settore museale, con 7,76 milioni di visite, un aumento del 9% rispetto al 2023.
Questa crescita è trainata in modo preponderante dal Sistema Museale Metropolitano, che accoglie l’82% dei visitatori, consolidando il ruolo di Torino come fulcro culturale del Piemonte.
I “big four” – Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Musei Reali e La Venaria Reale – continuano a esercitare un’attrattiva notevole, generando il 39% delle presenze totali regionali.
Ma non solo: la crescita non è un fenomeno concentrato esclusivamente nell’area metropolitana.
Province come Cuneo (+7,3%), Biella (+12%) e Alessandria (+13%) dimostrano un dinamismo notevole, stimolato da mostre di particolare richiamo e iniziative culturali mirate a valorizzare il patrimonio locale.
Questa dispersione geografica di interesse culturale rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo economico e sociale del Piemonte.
Il comparto dello spettacolo dal vivo conferma un trend positivo, con 3,8 milioni di biglietti venduti (+12% rispetto al 2023) e un incremento della spesa media per spettatore, che riflette un maggiore coinvolgimento e un’apprezzamento crescente per l’offerta culturale.
La spesa al botteghino ha visto un aumento del 20%, segnando una significativa ripresa dopo le difficoltà degli anni precedenti.
Questo dato suggerisce una crescente propensione a investire in esperienze culturali di qualità, con un aumento della soglia di spesa per singolo evento.
Tuttavia, il settore cinematografico presenta un quadro meno incoraggiante.
Nonostante un numero di biglietti venduti ancora rilevante (circa 5 milioni), si registra una diminuzione rispetto al 2023, sia in termini di quantità che di incassi.
Questa tendenza, già in atto da tempo, evidenzia la crescente competizione con altre forme di intrattenimento digitale e la necessità di strategie innovative per rilanciare il cinema tradizionale.
Il turismo, fattore cruciale per la crescita del settore culturale, ha registrato un incremento del 4,1%, con 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze.
La componente internazionale, con una quota del 53%, testimonia l’attrattiva del Piemonte come destinazione turistica di eccellenza.
Il successo del turismo si lega indissolubilmente alla valorizzazione del territorio.
Torino si conferma polo culturale di riferimento, mentre le aree delle Langhe, Roero e Monferrato continuano a crescere, offrendo un’esperienza turistica sempre più diversificata e personalizzata, basata sulla scoperta enogastronomica, la valorizzazione del paesaggio vitivinicolo e la riscoperta delle tradizioni locali.
L’analisi complessiva rivela un ecosistema culturale piemontese resiliente e dinamico, capace di affrontare le sfide poste da un contesto globale in continua evoluzione.
Le politiche culturali dovranno concentrarsi su un supporto mirato ai piccoli musei e alle realtà locali, sulla promozione di un’offerta culturale inclusiva e accessibile a tutti, e su un forte investimento nella digitalizzazione per raggiungere un pubblico sempre più ampio e diversificato.
L’obiettivo è quello di consolidare il Piemonte come regione d’eccellenza nel panorama culturale nazionale e internazionale, promuovendo la sua identità unica e la sua capacità di innovazione.







