Zazà: Un Tributo a Gabriella Ferri, Voce del Mediterraneo

“Dove sta Zazà”, un’immersione artistica nella figura di Gabriella Ferri, inaugura il suo percorso performativo a Sabaudia, all’interno suggestivo dell’Oasi di Kufra, per poi irradiare la sua luce nei teatri romani.
Lo spettacolo, ideato e diretto da Alberto Laurenti, si configura come un tributo inedito e profondamente sentito, realizzato in stretta collaborazione con la famiglia dell’artista: la sorella, il figlio e i nipoti, custodi della sua eredità culturale.

Più che una semplice celebrazione, l’opera mira a restituire l’essenza di una voce unica, capace di incarnare la complessità e la bellezza del Mediterraneo.

Gabriella Ferri non fu soltanto una cantante; fu un’interprete capace di distillare in ogni nota i colori, i profumi e le storie di terre lontane, un’anima nomade tradotta in musica.

Otto figure artistiche si uniscono per ricostruire il mosaico di un percorso straordinario: Nadia Natali e Sara Fois, voci potenti e versatili, incanalano l’intensità emotiva delle canzoni di Ferri; i Rumba de Mar, con la loro maestria ritmica, evocano le atmosfere latine che tanto hanno ispirato l’artista; e Alberto Laurenti, non solo regista, ma anche musicista e amico di lunga data, tesse la colonna sonora con la sua chitarra, creando un intreccio sonoro ricco e suggestivo.

Lo spettacolo non si limita a riproporre i successi noti, ma esplora le contaminazioni musicali che hanno segnato il percorso di Ferri: il legame con Luigi Tenco, la sensibilità poetica di Pierpaolo Pasolini, l’epicità di Ennio Morricone.
Un viaggio effimero e coinvolgente che spazia dal fervore del mondo latino, con le sue sonorità pulsanti, alle tradizioni napoletane, alla memoria indelebile della televisione, passando per la rilettura originale della cultura romana.

Gabriella Ferri fu un’anticipa­tore di tendenze, un’icona di libertà espressiva che, con la sua trasgressione culturale, ha infranto le barriere del convenzionalismo, creando un’anarchia musicale che trascendeva i confini geografici, un’artista fuori dal tempo, capace di parlare al cuore di ogni generazione.
“Per me, che ho condiviso con Gabriella un’amicizia profonda, un’esperienza musicale e un rapporto professionale, è un’emozione immensa poterle dedicare uno spettacolo che rifletta esattamente la sua visione artistica,” confessa Laurenti.

“Ho voluto includere anche le sue ultime composizioni, quelle che le davano più gioia e che rappresentano un’ulteriore testimonianza della sua continua ricerca espressiva.

”“Dove sta Zazà” si propone come una serata di cultura e musica, un’occasione per riscoprire un’artista straordinaria e per celebrare la sua eredità artistica, accessibile gratuitamente al pubblico, come un gesto di affetto e un invito alla condivisione.

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