L’apertura del nuovo anno accademico dell’Università Cattolica di Milano si è configurata come un’occasione per celebrare e incarnare un’alleanza intergenerazionale, un tema cardine che permeerà l’intero percorso formativo e le riflessioni istituzionali.
Questa visione, esplicitata dalla rettrice Elena Beccalli, trova nella figura di Riccardo Muti, illustre alumni e maestro di inestimabile valore, un interprete privilegiato.
La *lectio magistralis* del maestro, un concerto-lezione dedicato a Don Giovanni, in parallelo con il suo impegno nell’Italian Opera Academy alla Fondazione Prada, ha simbolicamente fuso tradizione e innovazione, patrimonio culturale e sguardo proiettato al futuro.
L’importanza di un approccio educativo che trascenda la mera trasmissione di conoscenze è stata sottolineata con forza dalla Ministra dell’Università, Anna Maria Bernini, la quale ha esortato a coltivare alleanze strategiche tra discipline, tra il mondo accademico e il tessuto imprenditoriale, e a proiettare lo sguardo oltre i confini nazionali, verso un’Europa e un’Africa con cui costruire un futuro condiviso.
Questa visione, richiamando l’essenza di un’alleanza generazionale coraggiosa e inclusiva, ha trovato eco nell’attenta partecipazione di personalità istituzionali di spicco, testimoniando l’importanza del ruolo dell’ateneo nel panorama nazionale.
La rettrice ha efficacemente descritto l’educazione non come un flusso unidirezionale, ma come un processo dinamico e reciproco, in cui l’esperienza del passato si nutre dell’innovazione del presente, dando vita a una co-costruzione di significati culturali.
L’analogia con la musica, come forma di partecipazione civile, sottolinea il ruolo dell’università come comunità educante, un’orchestra in cui ogni componente – studente, docente, ricercatore, personale amministrativo – contribuisce con passione e dedizione alla realizzazione di un progetto comune.
Ogni ruolo, pur nella sua specificità, è irrinunciabile per la ricchezza e la complessità dell’esecuzione.
L’anno accademico si apre con l’arrivo di 13.489 nuovi iscritti, un dato significativo che riflette una crescita nei corsi di laurea magistrale e un incremento rilevante, del 37% dal 2021, di studenti provenienti da paesi extraeuropei, portando il totale degli universitari a 43.000, a cui si aggiungono quasi 40.000 partecipanti a corsi di formazione continua.
Questo dato consolidato testimonia la vitalità dell’ateneo e la sua capacità di attrarre talenti da tutto il mondo, in linea con il piano strategico che mira a integrare pienamente la dimensione di comunità educante con quella di ricerca d’eccellenza, proiettando l’istituzione verso un futuro di crescita e innovazione.
L’Università Cattolica si conferma così un polo di riferimento per la formazione di cittadini consapevoli e attivi, capaci di affrontare le sfide del futuro con competenza e spirito collaborativo.





