26 febbraio 2025 – 10:45
Nella fresca mattina di martedì 25 febbraio, a Torino, è stato compiuto un’operazione di rimozione delle carcasse dei veicoli incendiati nel cortile dei caseggiati pubblici situati in via Bologna 267. Questa drammatica vicenda ha avuto origine nella notte tra il 14 e il 15 febbraio, durante una violenta faida familiare che ha scosso la periferia Nord della città. Le forze dell’ordine locali e nazionali hanno partecipato attivamente alle operazioni di pulizia, ma Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 6, denuncia che l’area è ormai fuori controllo a causa delle continue prepotenze dei delinquenti che terrorizzano i residenti da anni.La scintilla che ha innescato questa spirale di violenza risale al matrimonio di un membro della famiglia Sulejmanovic, avvenuto dieci giorni prima. Quella che doveva essere una festa per riconciliare antiche tensioni si è trasformata in tragedia quando Carlo Sulejmanovic ha provocato una rissa con alcuni parenti presenti, in particolare con il padre dello sposo. L’uomo avrebbe poi proseguito la sua furia per le strade della città speronando l’auto dello sposo e dirigendosi verso le abitazioni dei rivali a via Bologna.Il giorno successivo alla rissa, il figlio venticinquenne di Carlo sarebbe giunto in città per vendicare l’arresto del padre. La vendetta si è manifestata con ulteriori scontri fisici e speronamenti tra le due fazioni coinvolte nella faida familiare. È un quadro allarmante quello dipinto da queste azioni violente che mettono in evidenza la mancanza di controllo e sicurezza nella zona.Questa serie di eventi tragici evidenziano la necessità urgente di interventi mirati per riportare la tranquillità e la legalità in un quartiere tormentato dalla criminalità dilagante. Speriamo che le autorità competenti possano agire prontamente per porre fine a questa spirale di violenza e garantire la sicurezza dei cittadini onesti che vivono e lavorano in quella parte della città.