Il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, ha sottolineato che lo sciopero dei magistrati non è rivolto contro nessuno in particolare, ma piuttosto a difesa dei principi fondamentali della Costituzione in cui essi credono fermamente. Questo movimento non mira a preservare privilegi di casta, bensì a tutelare i diritti dei cittadini. Parodi ha evidenziato come esista un rischio concreto che i pubblici ministeri possano essere influenzati da poteri forti esterni, mettendo così a repentaglio la loro indipendenza e la capacità di garantire giustizia in modo imparziale.Secondo il presidente dell’Anm, il pubblico ministero rappresenta una garanzia essenziale per tutti i cittadini, poiché è libero di condurre indagini approfondite e obiettive su qualsiasi questione giuridica. Rinunciare a questa garanzia equivarrebbe a compromettere gravemente l’integrità del sistema giudiziario e minacciare la tutela dei diritti fondamentali della popolazione. La protesta dei magistrati si pone dunque come difesa della democrazia e dello Stato di diritto, ribadendo l’importanza di preservare l’indipendenza della magistratura per assicurare una giustizia equa e imparziale per tutti i cittadini.
Difesa della democrazia e dello Stato di diritto: la protesta dei magistrati per preservare l’indipendenza della magistratura.
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