27 febbraio 2025 – 14:42
Il confronto politico, amministrativo e istituzionale tra la Regione e lo Stato, derivante dall’elaborazione e dall’applicazione dei Livelli essenziali delle prestazioni sul nostro territorio, si trasforma in un’azione di adattamento alle specificità della montagna a bassa densità abitativa che caratterizza la nostra regione. Questa azione può manifestarsi attraverso disposizioni attuative dello Statuto speciale, in conformità con l’ordinamento regionale particolare, oppure tramite accordi o intese con lo Stato nel rispetto del principio di leale collaborazione. Queste sono le parole del presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, dopo l’audizione odierna presso la Commissione bicamerale per le questioni regionali tenutasi ad Aosta nell’ambito dell’applicazione dell’Autonomia differenziata.”Partendo da questa premessa – ha sottolineato Testolin – ci siamo rivolti alla Commissione parlamentare oggi qui in Valle d’Aosta per un’indagine conoscitiva sulla definizione e sull’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni. Una riflessione che conferma il costante impegno della Regione nel fornire e garantire a tutti i valdostani – soprattutto a coloro che hanno scelto di vivere nei piccoli centri di montagna – servizi che vanno dalla scuola ai trasporti scolastici, dal supporto sociale alle opportunità formative per l’inserimento lavorativo, ma soprattutto per l’assistenza sanitaria. La Valle d’Aosta ha voluto adeguare quest’ultima con Livelli essenziali aggiuntivi garantiti da un finanziamento annuale di 2 milioni e mezzo di euro”.