Il coro universitario “Cruc”, espressione vibrante del Circolo Ricreativo dell’Università di Cagliari, ha onorato l’Italia al prestigioso International Music Festival di Llangollen, in Galles.
L’evento, fucina di talenti provenienti da ogni angolo del globo, ha accolto con entusiasmo le voci dei giovani cagliaritani, che hanno presentato un ricco panorama della tradizione corale sarda e italiana.
Il repertorio, attentamente selezionato per rispecchiare la diversità e la profondità del patrimonio musicale italiano, ha spaziato da brani popolari intrisi di nostalgia, come l’evocativa “Badde Lontana”, a interpretazioni toccanti di classici sacri, tra cui un’emozionante “Ave Maria”.
“Iandemironnai”, “Nanneddu Meu” e altre composizioni emblematiche hanno incantato il pubblico gallese, trasmettendo l’essenza della cultura sarda attraverso l’armonia e la bellezza delle voci.
L’esperienza di Llangollen si configura come un ulteriore tassello nella storia corale del gruppo, che vanta già un solido percorso formativo, culminato l’anno precedente con la partecipazione al concorso “Unincanto”, il festival dedicato ai cori universitari tenutosi a Urbino.
Quest’occasione, a differenza della partecipazione al festival gallese, ha rappresentato un banco di prova più diretto e competitivo nel contesto italiano.
L’impegno del coro “Cruc” non si è limitato alla performance pubblica.
Un momento particolarmente significativo è stato l’esecuzione di alcuni brani sacri all’interno della chiesa cattolica della Holy Cross, durante una funzione religiosa celebrata dal vescovo della diocesi di Wrexham.
Questo gesto, improntato al rispetto e alla spiritualità, ha permesso al coro di condividere la bellezza della musica sacra in un contesto di profonda devozione.
La presenza di Nicoletta Mantovani, vedova del celebre tenore Luciano Pavarotti, in qualità di madrina del festival, ha conferito all’evento un prestigio ulteriore.
In segno di omaggio e ammirazione, il coro ha dedicato una suggestiva interpretazione di “No Potho Reposare”, brano reso celebre proprio da Pavarotti in un memorabile concerto a Modena, in collaborazione con il celebre soprano Andrea Parodi.
L’esecuzione, carica di emozione e significato, ha rappresentato un omaggio sentito a uno dei più grandi interpreti del canto lirico mondiale, e un riconoscimento all’impegno culturale del coro universitario cagliaritano.
La scelta di questo brano ha inoltre sottolineato la volontà del coro di trascendere i confini locali, abbracciando un repertorio che testimonia l’universalità della musica e la sua capacità di connettere persone e culture diverse.