lunedì 1 Settembre 2025
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Bonus Terzo Figlio: Ottimizzazione e Scelte Personali in Trentino Alto Adige

Il dibattito sul bonus per il terzo figlio in Trentino Alto Adige si apre non tanto alla revisione radicale della misura, quanto alla sua possibile ottimizzazione, come suggerito dal Presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti.

La discussione, emersa a seguito della conferenza stampa post-Giunta provinciale, evidenzia una crescente complessità nella gestione delle politiche demografiche e una spaccatura interna all’amministrazione stessa.
L’intervento di Fugatti risponde implicitamente alle critiche sollevate da esponenti come l’Assessora Gerosa, che hanno messo in discussione l’efficacia e l’opportunità del bonus.

La sua argomentazione si fonda sulla necessità di evitare un approccio superficiale, un “benaltrismo” che rischia di semplificare un fenomeno demografico intrinsecamente complesso.

Pur riconoscendo l’importanza di considerare i bisogni legati alla genitorialità, come la conciliazione vita-lavoro e il sostegno alle famiglie con i primi due figli – per i quali già esistono incentivi – Fugatti sottolinea come il bonus per il terzo figlio rappresenti un complemento a questi interventi, volto a incentivare una scelta che va al di là delle necessità primarie.
Il tema della natalità, come ben noto, non è esclusivamente determinato da fattori economici.

Fugatti rimarca l’importanza di rispettare le scelte personali e le motivazioni culturali che portano le coppie a decidere di non avere figli, riconoscendo che la decisione è profondamente radicata in valori e aspirazioni individuali.

L’amministrazione provinciale si pone quindi l’obiettivo di fornire un sostegno concreto, ma senza imporre scelte o giudicare le decisioni delle coppie.
Un ulteriore punto sollevato è quello relativo all’undicesimo mese della scuola dell’infanzia, un servizio che ha registrato un’adesione sempre più ampia, come testimonia la crescente affluenza durante il mese di luglio.

Questa esperienza dimostra la sensibilità e la necessità di ampliare l’offerta formativa e di supporto alla prima infanzia, contraddicendo le posizioni precedentemente critiche di alcuni esponenti politici.

In definitiva, il dibattito non si pone tanto sulla validità della misura in sé, quanto sulla possibilità di migliorarla, rendendola più efficace e rispondente alle reali esigenze delle famiglie, pur nel rispetto delle scelte individuali e delle diverse sensibilità culturali che caratterizzano la società trentina.
Il futuro del bonus per il terzo figlio, dunque, dipenderà dalla capacità di trovare un equilibrio tra sostegno economico, rispetto delle scelte personali e promozione di politiche di welfare innovative e inclusive.

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