Il Trentino-Alto Adige si distingue ancora una volta come regione all’avanguardia nella gestione dei rifiuti cellulosici, come evidenziato dal recente Rapporto Comieco.
Con una raccolta di oltre 78.000 tonnellate di carta e cartone nel 2024, un dato che, per dimensioni, supererebbe di una volta e mezza il volume del Castello del Buonconsiglio, la regione conferma il suo impegno verso un’economia circolare.
Sebbene si registri una lieve flessione dello 0,6% rispetto al 2023, un calo che rientra in dinamiche cicliche e fisiologiche, il dato complessivo rimane estremamente positivo.
L’eccellenza del Trentino-Alto Adige si quantifica nel dato pro-capite, che con 72,3 kg supera significativamente la media nazionale (65,4 kg/ab) e si allinea con quella del Nord Italia (72,7 kg/ab).
Questa performance riflette un forte senso civico e un’efficace implementazione di sistemi di raccolta differenziata.
Particolarmente degna di nota è l’alta percentuale di intercettazione dei rifiuti cellulosici rispetto al totale dei rifiuti urbani, un indicatore che sfiora il 15%, il valore più alto rilevato a livello nazionale.
Questo dato implica non solo un’elevata sensibilità ambientale, ma anche un’ottimizzazione dei processi di gestione dei rifiuti.
Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici, ha svolto un ruolo chiave nel ciclo di riciclo, gestendo l’avvio a riciclo di oltre 66.700 tonnellate di materiali cellulosici.
Questa quantità, pari all’85,4% della raccolta differenziata complessiva, testimonia un’efficace collaborazione tra il consorzio e le amministrazioni locali.
Il sostegno economico a 276 comuni convenzionati, con corrispettivi superiori ai 6 milioni di euro, incentiva ulteriormente l’impegno nella raccolta differenziata e promuove la sostenibilità finanziaria dei sistemi di gestione dei rifiuti.
Un’analisi più dettagliata a livello provinciale rivela che, pur mantenendo una buona raccolta pro-capite, entrambe le province mostrano una leggera diminuzione rispetto all’anno precedente.
La provincia di Bolzano ha raccolto più di 37.000 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite di oltre 69 kg, mentre la provincia di Trento ha differenziato quasi 41.000 tonnellate di carta e cartone, con un pro-capite superiore ai 75 kg.
Queste variazioni, seppur minime, invitano a una riflessione continua sull’ottimizzazione dei processi e sulla sensibilizzazione dei cittadini, con l’obiettivo di contrastare l’inerzia verso il calo e consolidare la leadership del Trentino-Alto Adige nel panorama nazionale della gestione sostenibile dei rifiuti cellulosici.
Il futuro passa attraverso l’innovazione tecnologica, l’educazione ambientale e la collaborazione sinergica tra tutti gli attori coinvolti.