sabato 30 Agosto 2025
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Emilia-Romagna: al via la ricerca sull’agrivoltaico

La Regione Emilia-Romagna ha ufficializzato un’iniziativa strategica di ampio respiro, siglando una convenzione tripartita con tre istituzioni di eccellenza: l’Università di Bologna, l’Università Cattolica del Sacro Cuore e l’Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile (AIAS).
L’accordo, formalizzato dal vicepresidente regionale con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, progetta un ecosistema di ricerca e sviluppo focalizzato sull’ottimizzazione e la diffusione di sistemi agrivoltaici avanzati, elementi chiave per una transizione ecologica resiliente e orientata alla valorizzazione del territorio.

L’agrivoltaico, lungi dall’essere una semplice giustapposizione di tecnologie, rappresenta un paradigma innovativo per l’agricoltura del futuro.

La sua implementazione consente di superare la dicotomia tra produzione energetica e produzione agricola, integrando sinergicamente i due settori.

I pannelli fotovoltaici, strategicamente posizionati sopra le colture, offrono molteplici benefici: mitigano l’eccessiva radiazione solare, riducendo lo stress termico delle piante e migliorando la qualità della frutta, e contribuiscono alla regolazione dell’umidità, proteggendo dai fenomeni piovosi intensi.

Questo approccio non solo ottimizza la resa agricola, ma offre anche alle aziende agricole l’opportunità di diversificare le proprie fonti di reddito, incrementando la sostenibilità economica dell’attività.
La Regione Emilia-Romagna, profondamente consapevole della necessità di perseguire una crescita economica compatibile con la tutela ambientale, intende promuovere un modello di sviluppo sostenibile che ponga al centro la valorizzazione delle colture di pregio, considerate pilastri dell’economia regionale.

Questo obiettivo ambizioso richiede un impegno costante nell’innovazione e nella ricerca, e per questo la collaborazione con istituzioni accademiche e imprese specializzate è considerata imprescindibile per la creazione di un capitale di conoscenza aggiornato e applicabile.

L’Università di Bologna, con la sua solida tradizione di ricerca agronomica, fornirà competenze specifiche in merito alla progettazione e alla gestione ottimale di frutteti agrivoltaici, analizzando in dettaglio gli effetti dell’ombreggiamento controllato sulle piante e identificando le migliori pratiche per massimizzare i benefici.
L’Università Cattolica del Sacro Cuore, forte della sua expertise in scienze agroalimentari, si concentrerà sull’analisi della produttività agricola, monitorando gli impatti dell’agrivoltaico sulla qualità dei prodotti e sviluppando tecnologie innovative per la decarbonizzazione delle filiere agroalimentari regionali, mirando a ridurre l’impronta ambientale del settore.

L’Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile, a sua volta, metterà a disposizione una rete di aziende, istituzioni e professionisti del settore, facilitando lo scambio di esperienze e la condivisione di best practices.
La scelta strategica di puntare sull’agrivoltaico riflette l’impegno della Regione verso gli obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2050.

Si tratta di un approccio olistico che non solo genera energia pulita, ma contribuisce anche a preservare le risorse naturali, a migliorare la resilienza delle aziende agricole ai cambiamenti climatici e a rafforzare il tessuto economico del territorio, promuovendo un modello agricolo innovativo e socialmente responsabile.

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