La Filca-Cisl dell’area metropolitana bolognese lancia un allarme urgente: il rispetto dell’ordinanza comunale volta a mitigare i rischi legati all’ondata di calore estremo risulta, in molte circostanze, un’applicazione formale, non una reale salvaguardia per i lavoratori.
Le segnalazioni pervenute questa mattina, corredate di immagini concrete, testimoniano la persistenza di attività lavorative svolte in pieno giorno, sotto il sole cocente di Via Indipendenza, nel cuore di Bologna, dove le temperature percepite superano ampiamente i 35 gradi.
La preoccupazione sindacale non si limita alla constatazione di un’inosservanza delle normative, ma si radica nella profonda responsabilità che grava su datori di lavoro, committenti e subappaltatori.
Nando Paragliola, segretario generale della Filca-Cisl, sottolinea con fermezza che le ordinanze comunali non rappresentano un optional, bensì strumenti imprescindibili di prevenzione, progettati per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
La priorità, ribadisce, deve essere la persona, non la produttività o il rispetto di scadenze arbitrarie.
Questo scenario pone una questione di principio: la cultura della sicurezza sul lavoro, in un contesto di cambiamenti climatici sempre più impetuosi, necessita di una radicale revisione.
Non è sufficiente limitarsi all’applicazione delle leggi; è fondamentale instillare una consapevolezza diffusa dei rischi connessi all’esposizione prolungata al calore, promuovendo un dialogo costruttivo tra tutte le parti coinvolte.
L’ordinanza comunale, oltre a prevedere sospensioni o rimodulazioni delle attività nelle ore più calde, dovrebbe essere interpretata come un incentivo all’innovazione, spingendo le aziende a ripensare i processi produttivi, adottando soluzioni tecnologiche e organizzative che minimizzino l’esposizione dei lavoratori al sole e al caldo.
Questo potrebbe includere l’utilizzo di abbigliamento protettivo adeguato, la predisposizione di aree d’ombra e di idratazione, la rotazione dei compiti e la riorganizzazione degli orari di lavoro.
La Filca-Cisl si impegna a vigilare sulla corretta applicazione dell’ordinanza, invitando i lavoratori a segnalare ogni violazione e sollecitando un intervento tempestivo degli organi di controllo.
La lotta per la tutela della salute dei lavoratori non può essere delegata solo alle istituzioni: è un compito che coinvolge attivamente ogni singolo lavoratore, ogni impresa e l’intera comunità.
Il benessere dei lavoratori non è un costo da ridurre, ma un investimento nel futuro, un presupposto fondamentale per una società equa e sostenibile.
La dignità umana si riflette nella protezione della sua salute, specialmente quando esposta a rischi ambientali sempre più impellenti.