venerdì 29 Agosto 2025
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Addio Sidio Corradi: il Genoa piange un’icona.

Il mondo del calcio italiano, e in particolare la tifoseria del Genoa, è in lutto per la scomparsa di Sidio Corradi, figura emblematica della società rossoblù, spentosi all’età di ottant’anni dopo una prolungata e tenace battaglia contro una malattia.

La notizia ha scosso profondamente la comunità genovese, lasciando un vuoto incolmabile tra i sostenitori del Grifone.
Nato a Bologna nel 1944, Corradi incarna un’epoca del calcio italiano caratterizzata da grinta, talento e attaccamento alla maglia.
Il suo percorso professionale, iniziato proprio con la squadra felsinea, lo vide protagonosta di un trionfo storico: lo scudetto conquistato nel 1963/64, un’esperienza che segnò l’inizio di una carriera costellata di presenze in diverse realtà calcistiche.

Dopo Bologna, la sua avventura proseguì tra le fila di Vicenza, Cesena e Varese, per poi culminare nel lungo e profondo legame con il Genoa.
Al Ferraris, Corradi divenne un punto di riferimento per undici stagioni, dal 1970 al 1976.
In quei anni, il Grifone si trovò a navigare acque agitate, affrontando sfide impegnative che lo videro protagonista di una storica risalita dalla Serie C alla Serie A.
In 117 partite, Corradi mise a segno ben 34 gol, dimostrando di essere un attaccante di grande valore, capace di trascinare la squadra con le sue giocate e la sua determinazione.

La sua presenza in campo era garanzia di impegno e sacrificio, qualità che lo resero rapidamente amato dai tifosi genovesi.
La sua passione per il Genoa non si esaurì con il ritiro dall’attività agonistica.
Corradi dedicò gran parte della sua vita alla formazione delle giovani promesse del club, guidando con dedizione e professionalità le formazioni giovanili rossoblù, fino alla guida della Primavera nel 2010/11.

Questo impegno costante testimonia il suo amore incondizionato per i colori del Genoa, un sentimento che ha continuato a nutrire anche negli ultimi anni della sua vita.
Il gesto commovente che lo ha visto riapparire al Ferraris, a fine aprile, è diventato un simbolo del suo legame indissolubile con il club e con i suoi tifosi.
Nonostante le precarie condizioni di salute, Corradi aveva espresso il desiderio di salutare ancora una volta i suoi amati colori, un’ultima, struggente apparizione accolta con un caloroso applauso da parte della Gradinata Nord, testimonianza del profondo affetto che lo legava alla tifoseria.
L’omaggio tributato dall’allora presidente Zangrillo e dal pubblico, rimane un’immagine indelebile nella memoria di chi ha avuto la fortuna di assistere a quel momento di commozione condivisa, un ultimo, commovente addio a un vero e proprio simbolo del Genoa.
La sua eredità, fatta di gol, sacrifici e dedizione, resterà per sempre scolpita nella storia del Grifone.

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