Mercoledì 27 agosto, Monserrato si appresta a celebrare le esequie di Valeria Sollai, una figura cara alla comunità, deceduta a 62 anni in seguito a un’intossicazione da botulino.
La sua scomparsa, tragicamente simile a quella di Roberta Pitzalis, avvenuta il 8 agosto, getta un’ombra di dolore e angoscia sull’intera città metropolitana di Cagliari.
Entrambe le donne, legate da un destino impietoso, erano state colpite da un’epidemia alimentare riconducibile a guacamole consumato durante la Fiesta Latina di fine luglio, un evento che si è trasformato in una cupa tragedia.
La vicenda, che ha già portato via una giovane donna di 38 anni, residente a Monserrato ma originaria di Guasila, solleva interrogativi profondi sulla sicurezza alimentare, sulla gestione di eventi pubblici e sulla vulnerabilità della popolazione di fronte a rischi invisibili.
La tragedia di Valeria Sollai non è solo una perdita individuale, ma un monito per l’intera collettività, spingendo a una riflessione critica sulle procedure di controllo e sui protocolli di prevenzione.
In segno di lutto cittadino e di partecipazione al dolore delle famiglie, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Tomaso Locci, ha proclamato un lutto ufficiale per entrambe le vittime.
Questa decisione, che va oltre la mera formalità, mira a manifestare in modo solenne il cordoglio della comunità e a rafforzare il legame di vicinanza nei confronti di chi ha subito una perdita irreparabile.
Per onorare la memoria delle due donne e per condividere il dolore dei loro cari, il sindaco ha emanato un’ordinanza che prevede una serie di gesti simbolici.
Le bandiere di tutti gli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta, come segno di lutto e di rispetto.
Un minuto di raccoglimento, osservato rigorosamente in tutti gli uffici comunali alle ore 12:00 di mercoledì, offrirà un momento di riflessione collettiva.
Inoltre, tutte le manifestazioni pubbliche programmate per l’intera giornata sono state sospese, un gesto di rispetto e di partecipazione al dolore che attanaglia la comunità.
Questa misura sottolinea l’importanza di mettere in pausa le celebrazioni per concentrarsi sul lutto e sulla necessità di comprendere le cause di questa serie di eventi drammatici, che richiedono un’indagine approfondita e l’adozione di misure correttive urgenti.
L’episodio evidenzia, inoltre, la necessità di una maggiore consapevolezza dei rischi legati al consumo di alimenti potenzialmente contaminati e di una più efficace collaborazione tra istituzioni, operatori del settore alimentare e cittadini.