sabato 30 Agosto 2025
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Pesca illegale: vasta operazione al largo del Molise

Un’operazione di ampio respiro, orchestrata dalla Capitaneria di Porto di Termoli e estesa lungo la costa molisana fino alle Isole Tremiti, ha portato a una significativa escalation nella tutela delle risorse marine e nella repressione delle attività di pesca illegale.
I risultati, tangibili in undici sequestri di prodotti ittici – per un quantitativo complessivo superiore a una tonnellata di pesce sottratto a canali commerciali legali – e nel recupero di cento e dieci attrezzi da pesca non conformi alle normative, testimoniano l’impegno costante delle autorità nella salvaguardia del patrimonio naturale e nella garanzia di un mercato equo e trasparente.
L’intervento, che ha coinvolto quarantasette ispezioni e centocinquantaquattro controlli, si è distinto per la sua completezza metodologica.
Non si è limitato alla verifica della documentazione obbligatoria e della tracciabilità del pescato, aree tradizionalmente sotto esame, ma ha esteso il suo raggio d’azione all’intera filiera, dalla pesca in mare alla sua presentazione a tavola, nei ristoranti.

Questo approccio capillare mira a sradicare la pesca illegale, non solo come attività diretta, ma anche come elemento di una rete più complessa che coinvolge diversi attori economici.
Le irregolarità riscontrate hanno rivelato una preoccupante violazione di zone protette, in particolare l’area di tutela biologica delle Diomedee, habitat cruciale per la riproduzione e la crescita di numerose specie marine.

L’utilizzo di attrezzi da pesca non consentiti in determinate aree, insieme alla mancata conformità alla documentazione obbligatoria, rappresenta una seria minaccia per l’ecosistema marino e per la sostenibilità del settore ittico.

L’efficacia dell’operazione è stata amplificata dall’impiego di sofisticati sistemi di monitoraggio telematico, tecnologie all’avanguardia che consentono alla Guardia Costiera di tracciare gli spostamenti e le attività delle imbarcazioni in tempo reale, anche in aree soggette a restrizioni.

Questi strumenti, esclusiva del Corpo delle Capitanerie di Porto, dimostrano l’investimento costante nella modernizzazione delle capacità di controllo e vigilanza.
“Questa operazione rappresenta un messaggio chiaro e inequivocabile nella lotta contro la pesca illegale e il commercio parallelo,” ha dichiarato il Comandante Giuseppe Panico.
“Questi fenomeni non solo compromettono la biodiversità marina e la sostenibilità del comparto, ma minano anche la sicurezza alimentare dei consumatori e danneggiano gli operatori onesti che rispettano le regole.
” Le sanzioni amministrative, per un valore complessivo di ventotto mila euro, sono una ulteriore deterrenza per chi intende aggirare le normative, sottolineando l’importanza di un sistema di controlli rigorosi e di una applicazione severa delle sanzioni.

La tutela del mare e la salvaguardia della filiera ittica rappresentano un dovere imprescindibile per garantire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.

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