venerdì 29 Agosto 2025
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Perugia

Violenza di genere online: un’emergenza culturale da contrastare.

La recente emergenza, incarnata dalla proliferazione di piattaforme online dove immagini di donne – partner, figure pubbliche, leader politiche – vengono diffuse e alterate senza il loro consenso, riflette una realtà dolorosa e persistente: la violenza di genere, lungi dall’essere un fenomeno marginale o isolato, è un sintomo di una cultura profondamente radicata che oggettiva il corpo femminile, riducendolo a proprietà maschile e aprendo la strada a forme estreme come il femminicidio.

La denuncia di Vittoria Ferdinandi, sindaca di Perugia e delegata Anci alle Pari opportunità, non è solo un’espressione di allarme, ma una constatazione derivante da un’analisi che scava nelle origini di questo problema.
Non si tratta di un vuoto legislativo da colmare, ma di una distorsione culturale che permea la società e legittima comportamenti inaccettabili.
La condivisione non consensuale di immagini private e la loro manipolazione a scopo sessista non sono deviazioni occasionali, bensì manifestazioni concrete di una mentalità che disumanizza e svaluta le donne.

L’associazione Anci ha ripetutamente sollevato la necessità di un impegno culturale più robusto e mirato.
La semplice emanazione di leggi più severe o l’aumento delle sanzioni, pur necessari, si rivelano insufficienti a spezzare il circolo vizioso della violenza.
È indispensabile un cambiamento profondo e strutturale delle coscienze, un percorso educativo che inizi nell’infanzia e che promuova attivamente il rispetto, l’empatia e il consenso come valori fondanti della convivenza civile.
Un’educazione non solo formale, impartita nelle scuole, ma anche informale, che coinvolga famiglie, comunità e media.
Gli amministratori locali, impegnati quotidianamente sul territorio, sono in prima linea nella lotta contro ogni forma di violenza.
Iniziative mirate a promuovere il rispetto dei generi e le pari opportunità sono costantemente in atto, ma necessitano di essere potenziate e coordinate.
L’Anci nazionale, riconoscendo la gravità del problema, ha lanciato una campagna permanente contro la violenza di genere, un segnale forte e continuo per mantenere alta l’attenzione pubblica e ribadire un principio inviolabile: il corpo femminile è un territorio sacro, inviolabile, un diritto umano fondamentale che non può essere compromesso né giustificato da alcuna ideologia o pratica culturale.

Questa campagna non è un evento isolato, ma un impegno costante, un monito per ogni individuo e istituzione: il silenzio è complice, l’indifferenza è connivenza, l’azione è responsabilità.
La liberazione delle donne è un bene comune, un passo necessario per costruire una società più giusta, equa e veramente libera.

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