Un flusso significativo di professionisti ghanesi specializzati in logistica e trasporti sta arricchendo il tessuto produttivo del Friuli Venezia Giulia, rafforzando un modello innovativo di collaborazione internazionale.
Questi nuovi arrivati, provenienti da Accra e Sunyani e formati nelle prestigiose scuole salesiane, costituiscono un elemento chiave del “Progetto Ghana”, un’iniziativa pionieristica promossa da Confindustria Alto Adriatico in sinergia con Umana spa e Umana Forma.
L’incremento di queste figure professionali porta il numero complessivo di lavoratori ghanesi impiegati in aziende italiane attraverso il programma a quasi 300 unità, testimoniando un impatto tangibile sul mercato del lavoro regionale.
Tra le realtà industriali che accolgono questi talenti spiccano Marine Interiors spa di Pordenone e Alf spa di Gaiarine.
Il progetto, concepito in un contesto post-Decreto Cutro, si configura come una risposta strutturata alle esigenze del tessuto imprenditoriale italiano, e in particolare a quelle delle imprese del Nord Est.
Michelangelo Agrusti, presidente di Confindustria Alto Adriatico, ha sottolineato come l’iniziativa stia validando la sua efficacia, fornendo risposte concrete alle aziende e delineando un percorso regolamentato che combina formazione qualificata e integrazione lavorativa.
Giuseppe Del Col, vicedirettore operativo di Caa, ha ricordato le valutazioni estremamente positive ricevute da aziende leader come Gruppo Fincantieri e Cimolai spa, che hanno già beneficiato dell’inserimento di personale ghanese.
Queste testimonianze evidenziano non solo l’alto livello di competenza tecnica dei lavoratori, ma anche la loro capacità di adattarsi e integrarsi efficacemente negli ambienti aziendali.
Il “Progetto Ghana” trascende la semplice fornitura di manodopera, incarnando un approccio olistico che mira a creare un ponte tra culture e competenze.
Grazie al finanziamento di Forma.
Temp, il progetto offre un percorso formativo articolato, che inizia con una solida base tecnica nel Ghana, prosegue con un modulo di perfezionamento intensivo in Italia e si conclude con un’assunzione in somministrazione gestita da Umana.
Un elemento distintivo è l’attenzione dedicata all’apprendimento della lingua italiana, un fattore cruciale per l’integrazione lavorativa e sociale, supportato da Vis Ghana e certificato dall’Università per Stranieri di Siena.
In sintesi, l’iniziativa si presenta come un esempio virtuoso di cooperazione tra istituzioni, mondo imprenditoriale e società civile, un modello che, nell’ottica del Piano Mattei, promuove attivamente la condivisione di competenze, la creazione di opportunità lavorative e l’integrazione sociale, contribuendo a costruire un futuro più equo e prospero per tutti.
L’approccio trasversale, che unisce formazione professionale, inserimento lavorativo e supporto linguistico, eleva il progetto a un esempio di sviluppo sostenibile e inclusivo.