sabato 30 Agosto 2025
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Ancona

Tragico incidente in mare: muore a Ancona diportista

Un tragico evento ha scosso la comunità nautica di Ancona, culminando nella perdita di Andrea Bruglia, un esperto diportista di 62 anni.
La sua vita si è spenta in circostanze drammatiche a un solo miglio dal porto turistico di Marina Dorica, a seguito di un incidente che ha coinvolto la sua barca a vela durante il rientro da una vacanza in Croazia.

La dinamica, ancora in fase di ricostruzione da parte della Procura di Ancona, ha visto l’uomo, accompagnato dal figlio Alessandro e da altri tre adulti, avvicinarsi alla costa anconetana.
Un movimento improvviso del boma, l’asse orizzontale che sostiene la vela, ha colpito Bruglia, proiettandolo in mare.

Nel tentativo disperato di soccorrerlo, il figlio si è tuffato in acqua, correndo egli stesso un pericolo mortale.
Purtroppo, l’imbarcazione, involontariamente, si è spostata in retromarcia, trascinando il 62enne e aggravando la situazione.
Al momento, l’inchiesta, condotta dalla sostituta procuratore Serena Bizzarri, non ha individuato responsabili e non si ravvisano elementi che possano configurare un reato.

L’assenza di indagati riflette l’ipotesi di un incidente, un sinistro marittimo che ha sconvolto l’equipaggio e le loro famiglie.

La pm ha rinviato la necessità di un’autopsia, limitandosi a un esame esterno del corpo, rilasciando poi il nulla osta per la sepoltura.
Le cause immediate della morte, evidenti, sembrano riconducibili a un trauma cranico che ha determinato la perdita di conoscenza e, conseguentemente, il tragico epilogo.
La Capitaneria di porto, guidata dal Capitano di corvetta Matteo Verrigni, ha immediatamente avviato accertamenti amministrativi per comprendere le cause che hanno portato all’evento.
L’analisi si concentra sulla possibilità di fattori ambientali inattesi, come un repentino mutamento delle condizioni meteorologiche, che potrebbero aver contribuito all’incidente.
La motovedetta della Capitaneria è intervenuta in tempi rapidi, circa dieci minuti dopo la chiamata al 112, riuscendo a recuperare padre e figlio, sebbene per il 62enne fosse ormai troppo tardi.

L’equipaggio, comprensibilmente sotto shock, è stato ascoltato per ricostruire la sequenza degli eventi.
La barca a vela, di proprietà della vittima, non è stata sottoposta a sequestro, poiché non sono emersi elementi che ne suggerissero la pericolosità.
I vigili del fuoco e il personale della Capitaneria di porto hanno supportato il resto dell’equipaggio durante l’approdo a Marina Dorica, facilitando il rientro a terra.

L’episodio solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza in mare, evidenziando la necessità di una costante vigilanza e di una formazione adeguata per tutti coloro che praticano la nautica da diporto, in particolare in relazione alla gestione delle vele e alla prevenzione di cadute in mare.
La perdita di Andrea Bruglia rappresenta una profonda ferita per la comunità anconetana e un monito per tutti i marinai.

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