domenica 31 Agosto 2025
15.2 C
Firenze

Siena: Autolavaggio sotto controllo, scoperta sfruttamento lavoratori stranieri

Un’azienda della provincia di Siena è stata posta sotto controllo giudiziario a seguito di un’indagine che ha portato alla luce un quadro di sfruttamento lavorativo nei confronti di lavoratori stranieri.

Il provvedimento, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, è stato reso necessario dall’accertamento di gravi irregolarità e violazioni di legge, configuranti reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Le forze dell’ordine, Carabinieri e Guardia di Finanza, stanno attualmente eseguendo un decreto di controllo giudiziario d’impresa unitamente a un sequestro preventivo di 40.045 euro a carico del titolare dell’autolavaggio.

L’inchiesta, avviata nell’aprile 2025, è nata da un’attività di monitoraggio condotta congiuntamente dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siena e dal Nucleo Forestale di Rapolano Terme.

L’indagine si è focalizzata sulla verifica dell’impiego irregolare di manodopera nel settore degli autolavaggi, un ambito spesso vulnerabile a forme di lavoro sommerso e precario.

La ricostruzione degli eventi, resa possibile da testimonianze dirette, accurate osservazioni sul campo e attività di pedinamento, ha portato alla luce un sistema di sfruttamento caratterizzato da condizioni di lavoro disumane.
I lavoratori, perlopiù stranieri, venivano retribuiti con compensi irrisori, pari a un solo euro all’ora, e sottoposti a turni di lavoro estenuanti, che si protraevano dalle 10 alle 13 ore giornaliere.
L’assenza di riposo settimanale e di pause lavorative, in flagrante violazione della normativa vigente, ha aggravato ulteriormente le condizioni di sfruttamento.
La Procura della Repubblica di Siena, sulla base degli elementi raccolti, ha richiesto l’applicazione della misura cautelare reale, volta a garantire la corretta gestione dell’azienda e la tutela dei diritti dei lavoratori.

A ciò si aggiunge una serie di violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, che hanno messo a rischio l’incolumità fisica dei dipendenti.
Ulteriori elementi di gravità sono emersi dall’accertamento che il titolare dell’autolavaggio forniva alloggio a tre lavoratori all’interno della stessa struttura, in un ambiente inadeguato e con precarie condizioni igienico-sanitarie, configurando una forma di coercizione e di dipendenza.
La nomina di un amministratore giudiziario per il controllo dell’impresa e delle sue attività economiche è volta a garantire la trasparenza della gestione e a prevenire ulteriori abusi.
Il sequestro preventivo, quantificato in 40.045 euro, rappresenta una misura volta alla successiva confisca obbligatoria per equivalente del profitto illecitamente ottenuto, con l’obiettivo di privare il responsabile del beneficio derivante dal reato e di fornire un ristoro, seppur parziale, alle vittime di questa grave situazione di sfruttamento.

L’evento solleva interrogativi profondi sulla necessità di rafforzare i controlli e di promuovere una cultura del lavoro legale e rispettoso della dignità umana.

Author:

- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -
- pubblicità -