domenica 31 Agosto 2025
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Perugia

Umbria e Palestina: un gesto di speranza e impegno concreto

Durante un incontro significativo a Perugia, la ministra degli Affari Esteri e degli Espatriati dello Stato di Palestina, Varsen Aghabekian, ha incontrato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, in un gesto di profonda simbologia e impegno concreto.

Presenti all’evento anche l’assessore regionale alla pace e alla cooperazione internazionale, Fabio Barcaioli, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, delegata Anci per la pace, e il rettore dell’Università degli Studi, Maurizio Oliviero, sottolineando la convergenza di istituzioni locali e nazionali nel sostegno alla causa palestinese.

L’Umbria, con questo atto, affida un segnale inequivocabile di riconoscimento alla Palestina, un’entità che, secondo la presidente Proietti, non può essere cancellata dalla storia né negata, ma va riconosciuta per la dignità intrinseca di un popolo che aspira alla libertà e all’autodeterminazione.

L’incontro ha offerto l’opportunità di discutere non solo il riconoscimento formale dello Stato di Palestina, ma anche le modalità concrete di sostegno umanitario, con particolare attenzione all’accoglienza delle famiglie provenienti da Gaza.
L’assessore Barcaioli ha presentato il protocollo d’intesa volto a strutturare l’assistenza, rafforzando l’impegno regionale verso un’accoglienza sempre più ampia e inclusiva.

La visione di Proietti per il futuro del popolo palestinese è complessa e multidimensionale.
Riconosce l’importanza di iniziative come quella promossa dal rettore Oliviero, che attraverso l’Università degli Studi, offre opportunità di studio e formazione a studenti provenienti da Gaza, investendo così nella leadership del futuro e nella costruzione di una classe dirigente capace di promuovere la pace e la democrazia.
Questa visione si integra con l’impegno a sostenere la Custodia di Terra Santa, rappresentata da Padre Ibrahim Faltas, figura di riferimento per la comunità palestinese e simbolo della resilienza e della fede.

La ministra Aghabekian ha enfatizzato il ruolo cruciale del riconoscimento formale da parte di regioni e stati per favorire un processo di pace duraturo.

Ha sottolineato l’importanza della speranza, non come scelta arbitraria, ma come imperativo morale per il popolo palestinese, un diritto inalienabile che ne garantisca la libertà, la dignità e la possibilità di vivere sulla propria terra.
La presenza di Mona Abuamara, ambasciatrice designata di Palestina in Italia, testimonia l’intenzione di rafforzare i legami diplomatici e di cooperazione tra i due paesi.
Il rettore Oliviero ha giustamente richiamato l’attenzione sull’investimento nelle giovani generazioni come pilastro fondamentale per la costruzione della pace, evidenziando la necessità di formare non solo esperti di diritto internazionale, ma anche leader capaci di promuovere la democrazia e la giustizia sociale.
La sindaca Ferdinandi, nel suo ruolo di delegata nazionale Anci per la pace, ha sottolineato che la pace non è un mero risultato di trattati internazionali, ma un processo che si nutre di iniziative dal basso, di solidarietà concreta e di accoglienza, valori che Perugia, terra di convivenza e cooperazione, ha sempre incarnato.

L’incontro, dunque, si configura come un atto di speranza e un invito all’azione, un segnale per il mondo che la pace è possibile, ma richiede un impegno costante e condiviso.

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