Courmayeur, latitante nascosto: quattro rinvii a giudizio

L’inchiesta si allarga anche ai subappalti irregolari per lo sgombero neve.

Svolta giudiziaria ad Courmayeur, dove il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio per quattro persone accusate di aver aiutato un latitante a sottrarsi alla giustizia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli imputati avrebbero favorito la latitanza di un uomo condannato a sette anni di reclusione per bancarotta, aiutandolo a nascondersi dopo un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale di Reggio Calabria.

In particolare, uno degli indagati avrebbe accompagnato il latitante dalla Sicilia fino alla località valdostana, dove sarebbe stato ospitato in un’abitazione privata.

Durante il periodo di fuga, l’uomo avrebbe ricevuto supporto logistico e assistenza nella gestione dei propri affari, fino all’arresto avvenuto proprio a Courmayeur da parte dei carabinieri.

Tra i rinviati a giudizio figurano imprenditori locali e persone provenienti dalla Sicilia, accusati a vario titolo di procurata inosservanza di pena, ovvero di aver agevolato la fuga e la permanenza del latitante.

Il processo inizierà il 23 settembre 2026, quando il tribunale entrerà nel merito delle responsabilità individuali.

L’indagine non si ferma qui. Parallelamente è emerso un secondo filone che riguarda presunti subappalti irregolari nello sgombero neve tra il 2019 e il 2022.

Secondo l’accusa, alcune imprese aggiudicatarie del servizio avrebbero affidato lavori a soggetti terzi senza le necessarie autorizzazioni, coinvolgendo diversi imprenditori locali.

Il caso mette in luce una rete articolata di relazioni tra favoreggiamento personale e gestione degli appalti pubblici, con implicazioni che vanno oltre il singolo episodio di latitanza.

Ora sarà il processo a chiarire responsabilità e ruoli, in una vicenda che intreccia cronaca giudiziaria e gestione del territorio in una delle località più importanti della Valle d’Aosta.

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