Thomas Masciaga torna a Ivrea per sostenere i giovani musicisti

Quinto concerto, sabato 16 maggio 2026, alle ore 21, all’Auditorium Mozart di Ivrea, della XXXII stagione musicale dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte.

La numerazione dei concerti della stagione è stata rimodulata in base all’effettivo ordine di esecuzione. A seguito della sospensione dei primi mesi dell’anno, dovuta a un guasto all’impianto di riscaldamento dell’Auditorium Mozart, e della successiva ripresa della stagione nello scorso mese di aprile, il concerto di sabato 16 maggio 2026 – inizialmente previsto come evento fuori abbonamento – è stato inserito a tutti gli effetti nel cartellone della stagione musicale 2025/2026. La decisione è finalizzata a consentire agli abbonati il recupero di un appuntamento saltato durante il periodo di interruzione e non riprogrammabile, rendendo pertanto il concerto incluso nell’abbonamento. Protagonista della serata è il giovane pianista eporediese Thomas Masciaga, impegnato in un recital con musiche di Beethoven, Chopin e Rachmaninov.

Un appuntamento speciale che unisce l’emozione della grande musica al sostegno concreto dei giovani talenti musicali. Sul palco un talento nato e cresciuto nella nostra città, oggi riconosciuto e applaudito sulle scene internazionali. Con grande generosità, è stato lui stesso a proporsi per tornare ad esibirsi “a casa”, con l’obiettivo di sostenere un’istituzione che gli ha permesso di muovere i primi passi nel mondo della musica. Un gesto che racconta di riconoscenza, legame con il territorio e desiderio di restituire parte del proprio successo alla comunità. Per il pubblico sarà un’occasione unica per contribuire concretamente al sostegno delle attività concertistiche dei giovani talenti e, al tempo stesso, a una benemerita associazione del territorio. La serata avrà quindi una forte finalità di sostegno e raccolta fondi a favore delle attività artistiche e formative dell’Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte. Una realtà nata nel 1994 proprio con l’obiettivo di offrire ai giovani musicisti occasioni di crescita, formazione e esperienza concertistica. Partecipare al concerto significherà quindi contribuire concretamente a sostenere il percorso delle nuove generazioni di talenti musicali.
Il programma in dettaglio

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)


Sonata per pianoforte n. 27 in mi minore, op. 90
Con vivacità ma sempre con sentimento ed espressione
Non tanto mosso e molto cantabile

Fryderyk Chopin (1810 – 1849)

Polacca in la bemolle maggiore “Eroica”, op. 53

Sergej Rachmaninov (1873 – 1943)
Dieci preludi, op. 23
Largo in fa diesis minore
Maestoso in si bemolle maggiore
Tempo di minuetto in re minore
Andante cantabile in re maggiore
Alla marcia in sol minore
Andante in mi bemolle maggiore
Allegro in do minore
Allegro vivace in la bemolle maggiore
Presto in mi bemolle minore
Largo in sol bemolle maggiore

Composta nel 1814, la Sonata per pianoforte n. 27 in mi minore op. 90 segna un momento di passaggio nel percorso creativo di Ludwig van Beethoven, anticipando per sensibilità e linguaggio le ultime sonate. Articolata in soli due movimenti, scelta inusuale per l’epoca, l’opera contrappone l’irrequietezza del primo tempo a un secondo movimento di intensa cantabilità e lirismo. La Sonata si distingue per la sua essenzialità formale e per una scrittura che privilegia l’espressione interiore rispetto al virtuosismo, offrendo un dialogo profondo tra tensione e distensione, tra inquietudine e pacificazione.

Composta nel 1842, la Polacca in la bemolle maggiore op. 53, nota come “Eroica”, è una delle pagine più celebri e rappresentative di Fryderyk Chopin. In questo brano il compositore polacco eleva la tradizionale danza nazionale a una dimensione epica e solenne, trasformandola in un potente simbolo di orgoglio e identità. Caratterizzata da un ritmo incisivo e marziale, da ampie sonorità e da passaggi di grande energia, la Polacca alterna slancio eroico e momenti di nobile cantabilità, richiedendo all’interprete non solo virtuosismo, ma anche profondità espressiva. Una musica che unisce forza ed eleganza, evocando un ideale di libertà e dignità che trascende il contesto storico per parlare con immediata intensità anche al pubblico di oggi.

Composti nel 1903, i Dieci preludi op. 23 rappresentano uno dei vertici della produzione pianistica di Sergej Rachmaninov, rivelando appieno la ricchezza espressiva e la raffinatezza della sua scrittura. Più che semplici brani introduttivi, questi preludi si configurano come quadri autonomi, ciascuno con un carattere ben definito e una forte identità poetica. Dalla solennità del Largo iniziale alla brillantezza dell’Allegro vivace, passando per episodi lirici, danzanti e marziali, la raccolta attraversa un ampio spettro emotivo, alternando introspezione e slancio virtuosistico. La scrittura, densa e orchestrale, richiede all’interprete grande controllo tecnico e profondità interpretativa, restituendo un universo sonoro in cui malinconia, intensità e nobiltà espressiva convivono in perfetto equilibrio.

Il concerto sarà preceduto da un breve talk introduttivo della durata di circa quindici minuti, nel corso del quale il giovane pianista Thomas Masciaga dialogherà con la musicologa Alice Fumero. L’incontro rappresenta la naturale prosecuzione del percorso di divulgazione sviluppato nei mesi scorsi all’Auditorium Mozart in collaborazione con l’Associazione K.I.T.E., attraverso una serie di appuntamenti dedicati al racconto della musica e dei suoi protagonisti.

Alice Fumero, musicologa, si è laureata in Musicologia all’Università di Pavia con una tesi sui concerti Biedermeier e ha successivamente conseguito un Master in Art&Culture Management a Trento e la laurea magistrale in Culture Moderne Comparate all’Università di Torino. È fondatrice e direttrice artistica dell’Associazione K.I.T.E., con cui ha ideato e curato oltre 250 eventi multidisciplinari e numerosi spettacoli teatrali selezionati in vari festival nazionali. Nel 2019 ha co-fondato l’Associazione LeMus, dedicata alla divulgazione musicale e all’attività editoriale, curando la prima traduzione italiana dell’epistolario tra Clara Wieck Schumann e Johannes Brahms. Per LeMus ha pubblicato tre spettacoli teatrali e sta attualmente lavorando alle edizioni italiane delle Memorie di Eugenie Schumann e di Clara Kathleen Rogers. Ha insegnato storia della musica in diverse istituzioni piemontesi e ha partecipato a convegni musicologici in Italia e in Portogallo.

Articoli correlati

pubblicità

Leggi anche

pubblicità