In occasione del ventennale della ricerca sulla biodiversità alpina, il Parco Nazionale Gran Paradiso è capofila di una serie di iniziative estive – incontri, presentazioni, laboratori, esperienze sul campo e spettacoli – collegate al territorio, che si svolgeranno sia sul versante valdostano che su quello piemontese e che ben illustrano il percorso svolto dal 2006.
Questo importante anniversario si inserisce – fondendosi perfettamente – nella Rassegna di divulgazione scientifica immersiva “Natura in Evoluzione“, portata avanti dal Parco dal 2023, in stretta collaborazione e sinergia con l’Associazione BioMA (biomassociazione.it).
Programma delle iniziative sul versante valdostano (in ordine cronologico)
Domenica 31 maggio 2026, ore 15: “Se le farfalle potessero parlare” – Vent’anni di monitoraggio delle farfalle nel Parco e in Europa.
Valsavarenche – Centro Acqua e Biodiversità Con Simona Bonelli – Università degli Studi di Torino (ingresso gratuito)
Vent’anni di dati raccontano come sta cambiando la vita e la presenza delle numerose specie di farfalle che abitano nel Parco, nel continente europeo, ma anche oltre oceano. In un incontro adatto a tutti con chi le farfalle le studia da anni, sarà possibile conoscere come stanno davvero questi bellissimi lepidotteri insieme a tanti dettagli e curiosità difficili da dimenticare. L’avvio ufficiale delle iniziative collegate ai vent’anni della ricerca sulla biodiversità alpina è previsto per mercoledì 3 giugno 2026 al Museo di Scienze Naturali di Torino, in collaborazione con il Festival CinemAmbiente.
Mercoledì 3 giugno 2026, ore 18: “Shhh, biodiversità, il racconto comincia!”
Torino – Museo Regionale Scienze Naturali, in collaborazione con il Festival CinemAmbiente
L’evento inaugurale, organizzato dal Parco, dà l’avvio alle iniziative dedicate ai vent’anni della ricerca sulla biodiversità alpina: un racconto corale che intreccia la storia della ricerca dei parchi alpini, il disegno naturalistico e il museo virtuale degli ecosistemi come strumenti di conoscenza, insieme all’ascolto immersivo dei suoni della biodiversità registrati nelle foreste primordiali del mondo.
Con la partecipazione di Elisabetta Mitrovic, Antonello Provenzale e David Monacchi. Modera la serata: Giuseppe Bogliani – Zoologo, Docente presso l’Università di Pavia.
Iscrizioni obbligatorie su: www.eventbrite.it
Programma del 3 giugno 2026
- Ore 18: Ingresso al Museo
- Ore 18,15: Benvenuto e introduzione all’incontro a cura di Ramona Viterbi – Responsabile Servizio Biodiversità e Ricerca Scientifica del PNGP e Giuseppe Bogliani, zoologo già docente Università di Pavia. Saluti dei Direttori delle aree protette presenti.
- Ore 19: Presentazione del taccuino Biodiversità con Elisabetta Mitrovic
- Ore 19,15: Presentazione del museo virtuale degli ecosistemi con Antonello Provenzale
- Ore 19,30: Biodiversità dei suoni: l’ascolto profondo della biodiversità con David Monacchi
- Ore 20: Bicchierata finale e saluti
Sabato 27 giugno 2026, ore 16: “Il racconto della biodiversità”
Valle Cogne – Teatro Grivola
Cos’è il progetto sulla biodiversità, chi lo porta avanti e perché è cosi importante? Una presentazione a cura del Servizio Biodiversità e ricerca scientifica del Parco a una delle ricerche che più caratterizzano il lavoro scientifico di tanti Parchi alpini negli ultimi anni, con un contributo di Telmo Pievani. A seguire, lo spettacolo Allegro Bestiale, con Telmo Pievani e la Banda Osiris: un viaggio semiserio, musicale e scientifico alla scoperta della biodiversità italiana, raccontato con ironia attraverso musiche dal vivo, video e narrazione per sensibilizzare sulla salvaguardia del pianeta.
Sabato 11 luglio 2026, ore 11: “Questione di semi”
Valle Cogne – Paradisia
Con Andrea Mondoni, Università di Pavia e il Laboratorio per adulti con Silvia Ghidotti, ETS BioMA. Un incontro per scoprire il mondo nascosto dei semi e il loro ruolo fondamentale nella vita delle piante e degli ecosistemi alpini. Dietro forme, colori e dimensioni molto diverse si nascondono strategie sorprendenti: i semi permettono alle piante di diffondersi anche a grandi distanze, resistere nel tempo e colonizzare nuovi ambienti.
Veri e propri “scrigni di biodiversità”, possono rimanere vitali per decenni e rappresentano uno degli strumenti più efficaci con cui la natura si rinnova e si conserva. Durante la passeggiata nel giardino si parlerà anche delle ricerche sulle specie alpine e di come, con il riscaldamento climatico, molte piante stiano risalendo di quota.
Studiare i semi aiuta a capire e prevedere questi cambiamenti, ma anche a sviluppare strategie concrete per la tutela delle specie più rare o minacciate. E’ anche previsto un laboratorio pratico per ‘toccare’ con la mano la diversità dei semi e la loro funzione.

Sabato 25 luglio 2026, ore 16: “La grande avventura biodiversa: mestieri, esperienze ed errori di chi tutti i giorni lavora per la natura”
Valsavarenche – Centro Acqua e Biodiversità
Con Massimo Bernardi MUSE; Luca Cristiano tassonomo; Ramona Viterbi, biologa Parco Nazionale Gran Paradiso; Achaz von Hardenberg – Università di Pavia. Modera l’incontro: Nicolas Lozito, giornalista.
Chi lavora per la biodiversità cosa fa davvero? Scopre nuove specie? Passa le giornate in laboratorio? Osserva animali in montagna? Racconta la natura al pubblico? La risposta è tutte queste cose, ma anche molte di più. Un divertente e originale incontro con quattro professionisti che ogni giorno si confrontano con la biodiversità da prospettive diverse e si mettono in dialogo per raccontare cosa significa davvero studiarla, proteggerla e comunicarla. Un tassonomo, una biologa del Parco, un Ricercatore Universitario e un Direttore di Museo intrecciano storie, esperienze e punti di vista, portando il pubblico dietro le quinte di un lavoro fatto di osservazione, intuizione, scelte e anche di errori. In contemporanea, il Cartoonist Club della Gran Bretagna rappresenterà alcune delle specie simbolo della biodiversità, in una curiosa interazione con il pubblico.
Dalla scoperta e classificazione delle specie, alla ricerca sul campo, dalla gestione della fauna e di progetti di ricerca, alla costruzione di mostre e racconti capaci di coinvolgere migliaia di persone, emergerà un percorso fatto non solo di risultati, ma di tentativi, dubbi e continue domande.
Venerdì 7 agosto 2026, ore17 “Stambecco e DNA: evoluzione della specie e dei metodi di ricerca”
Valsavarenche – Lab Acqua e Biodiversità
Con Alice Brambilla, Servizio Biodiversità e ricerca scientifica Parco Nazionale Gran Paradiso.
A che età si riproducono gli stambecchi? Che effetto ha avuto il collo di bottiglia di inizio ‘800? O ancora: come mai alcune popolazioni vengono colpite maggiormente dalle malattie? Queste sono alcune delle domande che spesso vengono fatte ai ricercatori e che loro stessi si pongono. La genetica è uno strumento in grande e continua evoluzione che può aiutarci a trovare delle risposte. Durante l’incontro si proverà a capire come la genetica possa aiutare nello studio e nella conservazione dello stambecco e delle altre specie.
Lunedì 10 agosto 2026, ore 11: “L’infinitamente piccolo: la biodiversità che non vediamo”
Valle Cogne – Giardino Botanico Alpino Paradisia
Il botanico del Parco Andrea Mainetti in dialogo con Laura Cornara, Università di Genova.
Dietro i colori, i profumi e la bellezza delle piante si nasconde un mondo sorprendente, fatto di strutture microscopiche e sostanze chimiche straordinarie. Le piante producono infatti i cosiddetti metaboliti secondari: composti responsabili di aromi, fragranze e colori, ma anche preziosi principi attivi utilizzati dall’uomo per farmaci, cosmetici, insetticidi naturali e molti altri prodotti. I profumi di menta, timo o achillea, ad esempio, derivano dagli oli essenziali prodotti da minuscole strutture specializzate presenti sulle foglie e sui fiori. Le conifere, invece, producono resine attraverso particolari canali interni che attraversano tutta la pianta. Esistono poi strutture ancora più sorprendenti: le piante carnivore, come drosera e pinguicola, possiedono peli ghiandolari capaci di catturare e digerire piccoli insetti. Durante l’incontro si esplorerà questa biodiversità nascosta del mondo vegetale, attraverso esempi curiosi e osservazioni dirette allo stereo-microscopio, per scoprire da vicino un microcosmo invisibile a occhio nudo ma ricco di forme, strategie e meraviglie.
Lunedì 17 agosto 2026, ore 11: “SOS specie rare: leggere il DNA per proteggere la flora alpina”
Valle Cogne – Giardino Botanico Alpino Paradisia
Con Simone Patrizi, Museo Regionale Scienze Naturali Regione Valle d’Aosta
Come può il DNA aiutare a salvare le piante alpine più rare? Oggi le moderne tecniche di genomica permettono di leggere le informazioni accumulate nel tempo e custodite nel patrimonio genetico delle specie vegetali di montagna, offrendo strumenti preziosi per comprenderne il livello di diversità genetica e quindi la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali.
Per conservare una pianta alpina rara, infatti, non basta studiare l’ambiente in cui vive o contare gli individui delle sue popolazioni: è fondamentale conoscere anche quanto questi individui siano geneticamente vari e quanto l’isolamento delle sue popolazioni possa renderla più fragile nel tempo. Inoltre, una volta studiata questa diversità genetica, è fondamentale conservarla in specifici luoghi, le banche del germoplasma.
Attraverso esempi e racconti della ricerca scientifica, l’incontro accompagnerà il pubblico alla scoperta di come lo studio del DNA possa contribuire concretamente alla conservazione della flora alpina rara e minacciata, mostrando il legame profondo tra biodiversità, evoluzione e tutela degli ecosistemi di alta quota.

Programma delle iniziative sul versante piemontese (in ordine cronologico)
Domenica 12 luglio 2026, ore 10,30: “Occhi umani, occhi automatici: osservare e vivere il cambiamento”
Valle Soana – Centro Uomo e i Coltivi di Campiglia
Con Giuseppe Bogliani, Università di Pavia, Marco Gamba, Università di Torino e Ramona Viterbi, Responsabile Servizio Biodiversità e ricerca scientifica del Parco.
Come osserviamo oggi la natura che cambia? Qual è il ruolo dello sguardo umano e quello delle tecnologie automatiche nel raccontare la biodiversità e le sue trasformazioni? L’incontro propone un viaggio con attività pratiche per il pubblico dentro il progetto di monitoraggio del Parco, mettendo a confronto approcci, strumenti e prospettive diverse nella raccolta dei dati: dall’osservazione diretta del ricercatore sul campo all’utilizzo di sensori e sistemi automatizzati. Un dialogo tra esperienza, metodo scientifico e innovazione, per capire come si costruisce la conoscenza sugli ecosistemi e come questa possa orientare le scelte di conservazione.
A seguire, lo spettacolo MûT della Compagnia teatrale La Désarmante: una performance intensa e visiva dedicata al cambiamento climatico, che attraverso il linguaggio del corpo, dell’equilibrio e del movimento traduce in forma artistica le trasformazioni del nostro tempo.
Venerdì 17 luglio 2026, ore 18: “Gufi e civette del Gran Paradiso” – i segreti dei rapaci notturni
Ceresole Reale – Centro Homo et Ibex
Con Marco Mastrorilli, ornitologo e divulgatore scientifico.
Un viaggio nel mondo affascinante dei rapaci notturni del Parco, tra adattamenti sorprendenti, strategie di caccia e curiosità su specie elusive e difficili da osservare. Un’occasione per conoscere più da vicino gufi e civette e il loro ruolo negli ecosistemi alpini.
Per il Programma completo di “Natura in Evoluzione”: http://www.pngp.it/natura-in-evoluzione

