Museo archeologico nazionale di Venezia, Premio Templum al restauro del Cortile dell’Agrippa

Il progetto di riapertura del Cortile dell'Agrippa presso il Museo archeologico nazionale di Venezia ha ricevuto il Premio Nazionale Templum, prestigioso riconoscimento dedicato alla valorizzazione delle eccellenze nel campo dell’architettura, consegnato durante una cerimonia ufficiale al Campidoglio a Roma. Lo hanno annunciato i Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna, istituto autonomo del Ministero della Cultura. Il progetto, realizzato da Barman Architects – studio di architettura con sede a Venezia fondato da Roberta Bartolone e Giulio Mangano –, viene così celebrato come un intervento virtuoso e di altissimo profilo, capace di coniugare il rigore del restauro filologico con l'innovazione della museografia contemporanea, confermando la centralità del Museo nel panorama culturale italiano e restituendo alla cittadinanza e al pubblico internazionale uno spazio monumentale di straordinario valore storico. Riaperto ufficialmente al pubblico il 6 maggio 2025, il Cortile dell’Agrippa è lo storico ingresso del Museo archeologico nazionale di Venezia in Piazzetta San Marco voluto dal suo fondatore, Carlo Anti, tra il 1924 e il 1926; l’aggiunta di questo nuovo ingresso, che si unisce a quello ancora attivo dal Museo Correr, ha permesso di restituire il percorso di visita originario. L’intervento ha riguardato il restauro dell’ingresso storico del Museo archeologico, la riorganizzazione delle sculture distribuite nel cortile progettato e realizzato da Vincenzo Scamozzi e il riallestimento dello spazio dedicato all’accoglienza e alla biglietteria.  Per esigenze di sicurezza e gestione dei flussi, è stato introdotto un elemento di filtro capace di definire una chiara separazione tra lo spazio pubblico esterno di Piazza San Marco e gli ambienti interni destinati alla funzione museale. Il nuovo varco si configura come un inserimento architettonico contemporaneo, concepito per instaurare un dialogo tra linguaggi architettonici differenti, distanti nel tempo e rafforzarne la reciproca leggibilità con un approccio progettuale fondato sull’introduzione di un elemento volumetrico reversibile, pensato nel rispetto del contesto storico e dei principi della conservazione. Il premio Templum conferito al progetto del Cortile dell’Agrippa rientra tra i 20 premi, uno per ogni regione, che meglio rappresentano le migliori esperienze italiane di architettura contemporanea, rigenerazione urbana, sostenibilità, valorizzazione del patrimonio storico e innovazione progettuale. La motivazione spiega: “Il premio viene consegnato per la capacità di instaurare un dialogo equilibrato tra architettura contemporanea e patrimonio storico monumentale. Particolarmente rilevanti risultano il ripristino dell’accesso originario alle Procuratie Nuove, la valorizzazione degli spazi rinascimentali scamozziani e l’inserimento di una bussola contemporanea reversibile, concepita come elemento leggero e riconoscibile. L’intervento rappresenta un esempio virtuoso di restauro e museografia contemporanea, capace di connettere memoria, accessibilità e nuova esperienza culturale”. Il restauro del Cortile dell’Agrippa segna un importante passo nel processo di riorganizzazione e valorizzazione del patrimonio archeologico di Venezia, che trova nuova sinergia all’interno dei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna – Museo di Palazzo Grimani, Museo archeologico nazionale di Venezia, Parco archeologico di Altino e il futuro Museo archeologico nazionale della laguna di Venezia. L’integrazione dei quattro musei mira ad amplificare la proposta culturale della città, offrendo ai visitatori una visione completa e articolata della sua storia e della storia della laguna. 
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