Biografilm celebra a Bologna i volti dell’umanità dal 5 al 15 giugno

A Bologna dal 5 al 15 giugno, con la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, torna per la sua ventiduesima edizione Biografilm, che presenta una selezione di film documentari e fiction in anteprima che raccontano straordinarie storie di vita. Dedicata al tema “Umanità: singolo plurale”, la rassegna – attraversando storie individuali e collettive tra documentari, fiction, podcast, poesia e nuove forme del racconto contemporaneo – propone 64 film provenienti da 34 Paesi, 54 anteprime e numerosi ospiti internazionali tra cui Jane Pollard e Iain Forsyth, Rula Jebreal, Ron Moss, Milena Vukotic, Kaouther Ben Hania e Milo De Angelis. Il festival rende inoltre omaggio a Frederick Wiseman e Giorgio Gosetti, figure fondamentali della cultura cinematografica recentemente scomparse. Tra le principali novità dell’edizione 2026 figurano il nuovo Biografilm Podcast Award, dedicato ai podcast originali che raccontano vite ed esperienze attraverso il linguaggio sonoro, e la nascita della sezione “Biografilm poesia – La vita che scrive”, curata da Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli, con ospite d’onore il poeta Milo De Angelis. Il festival conferma anche il suo impegno sociale e culturale attraverso progetti dedicati all’accessibilità, alle nuove generazioni e alla sostenibilità ambientale. Prosegue infatti la collaborazione con Fiadda Emilia-Romagna per la realizzazione di film accessibili alle persone sorde, mentre Biografilm Campus e Creative Hub coinvolgono studenti, giovani autori e realtà educative del territorio in percorsi formativi e creativi.  Accanto alla programmazione cinematografica, torna anche Bio to B – Industry Days – Doc&Drama, il mercato professionale dedicato al networking tra audiovisivo, editoria e documentario, che dal 8 al 10 giugno porterà a Bologna oltre 400 professionisti del settore. Biografilm 2026 si svolgerà tra Cinema Lumière, Pop Up Cinema Arlecchino, Cinema Modernissimo, Santa Cristina e Biblioteca Salaborsa, con una parte della programmazione disponibile anche online su MYmovies One e con il progetto Biografilm in the Square che estenderà alcune proiezioni nei comuni di Castel Maggiore e Castenaso.  Biografie proporrà racconti di esperienze personali che arrivano da tutto il mondo e affrontano tematiche universali e di stretta attualità. Artisti, narratori, cineasti ci mostrano la contemporaneità attraverso i loro occhi e ci spingono a riflettere e a ripensare la complessità che viviamo. “In un presente complesso e in continua trasformazione, dove spesso mancano i punti di riferimento, questo festival vuole essere uno spazio aperto: un luogo di conoscenza, incontro e confronto.” dichiarano Liberti e Benvegnù. Il filo conduttore di questa edizione è racchiuso nella formula "Umanità: singolo plurale". Se ventidue anni fa il festival era nato per celebrare i vissuti individuali, oggi Biografilm allarga i propri confini e cambia le prospettive, guardando al significato stesso della vita. Ogni anno il Festival accende i riflettori su sguardi e sensibilità diverse, creando uno spazio di riflessione dove i film si trasformano in dialogo, scoperta e ispirazione; storie la cui forza risiede nella dignità di ogni esperienza vissuta. Questa edizione, inoltre, assume un significato profondo e intimo, essendo interamente dedicata alla memoria di due figure insostituibili della cultura cinematografica: Frederick Wiseman (1930-2026) e Giorgio Gosetti (1956-2026).  A Biografilm 2026, una raccolta di voci che stimolano il pensiero e la capacità critica, dalla cronaca di uno degli atti di resistenza civile spontanea più clamoroso degli ultimi tempi (Everybody to Kenmure Street), alla storia di Tamara Amer, fondatrice della piattaforma online "Iraqi Women's Rights", per oltre un decennio la voce di una generazione di donne (Burning Voice), all'instancabile lotta di una donna siriana contro la violenza del proprio passato (Little Sinner), all'ascesa come leader politico di Shahen Harutyunyan, pronto a dare una svolta democratica all’Armenia e in corsa alle elezioni del suo Paese proprio a giugno 2026 (The Winning Generation). Come sempre, il Festival dedica grande attenzione ai temi della cura dell'ambiente, alle lotte delle donne, ai cambiamenti della società contemporanea, ma anche a entusiasmanti storie musicali e ai protagonismi delle nuove generazioni, cui si rivolge direttamente con i progetti di Biografilm Campus. Biografilm è forte di una rete di collaborazioni e sinergie sul territorio locale con associazioni e altri soggetti culturali che condividono il forte impegno sociale. Il confronto su tematiche cruciali dell’attualità è possibile quindi anche attraverso incontri e dialoghi tra pubblico e autori. Testimonia questa volontà di approfondimento e cura della comunità la Giuria Manifesto, composta dai rappresentanti delle associazioni La Casa del Mondo Adjebadia, Csi – Centro di salute internazionale e interculturale, Donne in Strada, Extinction Rebellion, Piazza Grande. Prosegue per il quinto anno la collaborazione tra Biografilm e Fiadda ER (Associazioni per i diritti delle persone sorde e famiglie) con la realizzazione di pellicole italiane accessibili, grazie al Progetto Access, Accessibilità Comunicazione Cultura E Sottotitoli per le persone sorde, finanziato dalla Regione Emilia Romagna. Quest'anno, per tutti i dieci film del concorso Biografilm Italia sono stati realizzati i sottotitoli secondo le modalità più efficaci per le persone sorde, tutti gli interventi dal vivo delle ospiti e degli ospiti della sezione saranno ugualmente sottotitolati e per la prima volta è istituita la Giuria Fiadda Sguardi Accessibili, composta da giovani persone sorde.  Sono 64 i film in programma, inclusi cinque episodi di serie tv, alla presenza di registi, interpreti e produttori ad accompagnarli nelle otto sezioni della Selezione Ufficiale del Festival. 27 film sono diretti da professioniste donne. 54 le anteprime, di cui 16 anteprime mondiali. 28 le opere prime e seconde, 14 delle quali concorrono ai premi Hera “Nuovi Talenti” nelle sezioni Concorso Internazionale e Biografilm Italia. 34 Paesi di produzione diversi rappresentati dai film in programma: Italia, Francia, Germania, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Svezia, Norvegia, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda, Finlandia, Romania, Ucraina, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Regno Unito, Stati Uniti, Svizzera, Tunisia, Arabia Saudita, Qatar, Palestina, Capo Verde, Iraq, Armenia, Algeria, Messico, Canada, Malesia, Cile, Argentina. I luoghi del festival sono il Cinema Lumière in piazzetta P. P. Pasolini, il Biografilm Hera Theatre – Pop Up Cinema Arlecchino in via delle Lame, il Cinema Modernissimo in Piazza Re Enzo, il chiostro del complesso di Santa Cristina “Della Fondazza” in Piazza Giorgio Morandi e la Biblioteca Salaborsa in Piazza del Nettuno. 20 film saranno invece i film fruibili online nel Biografilm Hera Virtual Theatre su MYmovies One. Il Festival può contare anche quest’anno su una rete di istituzioni e partner qualificati che contribuiscono al suo sostegno e indirizzo, in primis la Regione Emilia-Romagna e i premium partner Gruppo Hera e Bper. “Ventidue edizioni sono un traguardo che si costruisce con visione e tenacia. Nel tempo, questo festival ha saputo affermarsi come uno dei punti di riferimento più autorevoli del panorama cinematografico italiano e internazionale, con un'identità precisa: storie necessarie, voci spesso dimenticate, un impegno concreto per la parità di genere, la sostenibilità ambientale – dichiara Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna – Il Bio to B – Industry Days Doc&Drama, alla sua tredicesima edizione, conferma la straordinaria capacità del Biografilm di essere al tempo stesso luogo di cultura e motore dell'industria audiovisiva: oltre 400 professionisti, 42 progetti selezionati, 30 appuntamenti in tre giorni. La presenza di numerose Film Commission regionali, a fianco di produttori, autori, broadcaster e distributori, è un segnale importante: la rete di collaborazione e sostegno al documentario in Italia si rafforza, e Bologna e l'Emilia-Romagna ne sono sempre di più il centro".  “Anche per l’edizione 2026 – afferma Giuseppe Gagliano, direttore centrale Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Hera – il Gruppo Hera, in qualità di Premium Partner, sostiene Biografilm. È la conferma del valore che riconosciamo a questo appuntamento ormai consolidato che compie 22 anni ed è fra i più importanti del territorio. La sua capacità di intrecciare pellicole di qualità, documentari e narrazioni ibride, dando voce a espressioni artistiche che hanno viaggiato per il mondo, apre lo sguardo a riflessioni profonde su temi universali partendo dalle storie di vita. Quest’anno siamo poi particolarmente orgogliosi che venga proiettata l’opera di Giulia Giapponesi ‘Sotto un solo nome’, un documentario corporate atipico dove la nostra azienda non parla di sé ma dei propri fornitori, per mostrare un indispensabile contributo spesso lasciato in ombra dalla comunicazione tradizionale”. "Biografilm rappresenta un appuntamento di grande valore culturale e sociale, capace di creare connessioni tra creatività, innovazione e territorio", dichiara Cecilia Bavera, responsabile Direzione Regionale Emilia Est – Romagna di Bper. "Siamo orgogliosi di rinnovare il sostegno di Bper a un Festival che, attraverso il linguaggio del cinema documentario e del racconto biografico, promuove riflessione, inclusione e partecipazione. La nostra presenza accanto a Biografilm si rafforza anche attraverso Bio to B – Industry Days, un’occasione concreta di dialogo con le imprese del settore audiovisivo, che vogliamo accompagnare nei loro percorsi di crescita e sviluppo con strumenti finanziari, assicurativi e servizi dedicati". Biografilm si apre venerdì 5 giugno con Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth, alla presenza dei registi. Il film è un coraggioso ritratto dell’inimitabile cantante e icona Marianne Faithfull. Indomita, provocatrice e autentica, in oltre sessant’anni ha pubblicato più di trentacinque album e si è reinventata continuamente. Il film è un atto di ribellione contro ogni genere narrativo: l’ultima dichiarazione di Marianne, il suo ribelle canto del cigno. La serata di premiazione sarà invece domenica 14 giugno con The Revolution Against Death di Joshua Oppenheimer. Il sogno dell’immortalità prende vita nel corto del regista amato dal pubblico di Biografilm, presente a Bologna nel 2025 con The End. Sotto il sole della California, una comunità di anziani progetta di farsi congelare dopo la morte per essere resuscitati grazie alla tecnologia. Un’indagine perturbante sul confine tra realtà e autoinganno collettivo.  Tra i tanti e le tante ospiti di questa edizione: la regista Alina Marazzi, la pedagogista Alessia Dulbecco, lo scrittore Wu Ming 2, la regista Sista Bramini, la fumettista Irene Rinaldi, la direttrice creativa e autrice Ella Marciello, la sceneggiatrice Lisa Nur Sultan, il giornalista e autore Netflix Alessandro Garramone, lo sceneggiatore Marco Pettenello, la regista Anita Rivaroli, la cantautrice Millealice, la storyteller Olimpia Peroni, il regista Alessandro Redaelli, la regista tunisina Kaouther Ben Hania, l'attrice Milena Vukotic, la producer e dramaturga olandese Victoria Chernukha, la regista bosniaca Lidija Zelovic, lo scrittore e attivista Jadel Andreetto, la sales agent Martina Droandi, il regista Simone Manetti, la produttrice Marta Donzelli, il regista austriaco Othmar Schmiderer, la giornalista Rula Jebreal, le registe Sara Zavarise e Alexandra D'Onofrio, il mastro giocattolaio Roberto Papetti, i musicisti Carlo Atti, Piero Dorici, Valerio Pontrandolfo, l'artista statunitense Katelyn Louise Doty, il regista indiano Arun Nangla e la regista italiana Laura Pavone entrambi residenti in Gran Bretagna, la regista rumeno/britannica Rachel Taparjan, i familiari di Marco Simoncelli Paolo Simoncelli e Kate Fretti, la regista danese Anna Bruun Nørager, il pioniere del vintage Angelo Caroli, l'attore statunitense Ron Moss, la regista finlandese Inka Achté, la regista siriano/danese Daro Hansen, il regista danese Thomas Papapetros, il regista ungherese Olivér Márk Tóth, il regista cileno Juan Pablo Sallato, la regista belga Daphne van den Blink, il regista danese Karl Friis Forchhammer, le registe tedesche Vanessa Christoffers-Trinks e Katrin Stahrenberg, il regista palestinese Alex Bakri, la regista Martina Parenti, la cantante Angela Baraldi, la scrittrice Elena Stancanelli e la scrittrice Giulia Scomazzon. Il cuore pulsante del festival si svela attraverso le sue sezioni principali, a partire dal Concorso Internazionale, che offre uno sguardo senza confini sulle complessità del presente. Attraverso documentari e opere straordinarie provenienti da tutto il mondo, questa sezione esplora l’incrocio tra i destini individuali e le grandi sfide collettive, superando le barriere geografiche e culturali per metterci a confronto con l'altro. Da questa prospettiva globale si passa poi a quella più intima di Biografilm Italia che raccoglie il meglio delle produzioni e delle autrici ed autori italiani degli ultimi due anni, restituendo ritratti emozionanti, linguaggi peculiari e veri e propri paesaggi dell’anima. La riflessione sul concetto di pluralità si fa ancora più urgente in Contemporary Lives, la sezione dedicata alle tematiche più contemporanee e universali che quest'anno presenta dodici storie collettive di fermento ed urgenza. Queste indagini del reale ci aiutano a comprendere, ascoltare ed osservare il mondo con una lente di ingrandimento, e concorreranno quest'anno al prestigioso premio Manifesto, assegnato al miglior film di impatto sociale. L’amore e la cura che passano attraverso l’arte e la cultura sono fondamentali in una società sana, e il festival lo dimostra con Biografilm Art&Music, un invito a intraprendere un viaggio attraverso dieci biografie uniche dentro la musica, il cinema, il teatro, l’architettura, la letteratura e la fotografia, per scoprire di più sulla nostra storia e sul nostro mondo. Le radici collettive vengono esplorate anche in Sguardi in Camera, una sezione che racconta l’Italia attraverso gli spaccati di vita catturati dalle cineprese amatoriali, offrendo l'autoritratto più autentico e magico del nostro Paese attraverso cinque episodi, di cui gli ultimi due presentati in anteprima mondiale. Ad arricchire questa fitta rete di racconti si aggiungono tredici Eventi speciali, appuntamenti pensati per celebrare il passato e il presente del cinema, capaci di raccordare con passione e dedizione le tante anime che attraversano e compongono il Festival. Infine, l'edizione 2026 si distingue per due straordinari omaggi internazionali dedicati a donne che hanno lasciato un'impronta indelebile nella storia del cinema. Il primo è rivolto a Bonnie Timmermann, visionaria e instancabile cercatrice di talenti – capace di scoprire star come Kate Winslet, Mark Ruffalo e Scarlett Johansson – che ha saputo comporre i cast di cult immortali come Una poltrona per due e Carlito’s Way. Nell’anno in cui l'Academy introduce finalmente il premio Oscar al Miglior Casting, Biografilm celebra così la casting director più famosa del mondo. Il secondo omaggio è per Kaouther Ben Hania, il cui cinema scuote le coscienze e rivendica una missione di resistenza e militanza, fondendo magistralmente etica ed estetica. Attraverso opere che interrogano la memoria e la responsabilità del vedere, il festival celebra una voce imprescindibile nel panorama contemporaneo. 
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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