Dal 12 al 14 giugno 2026 la prima edizione del festival realizzato dalla comunità di Emarèse. In programma mostre, concerti, reading, laboratori per adulti e bambini, workshop e momenti conviviali.
È iniziato il conto alla rovescia per il Mine Festival, il nuovo festival partecipativo che da venerdì 12 a domenica 14 giugno porterà a Emarèse tre giorni di arte, musica, fotografia, parole, laboratori e convivialità.
Per quasi un secolo, a Emarèse, la montagna è stata scavata. Oggi torna a parlare. Dalle ex miniere di amianto, dalla loro memoria e dal lungo percorso di bonifica e messa in sicurezza è nato il Mine Festival. L’evento si sviluppa all’interno del progetto “It’s MINE. Collaudi per la valorizzazione culturale delle miniere di amianto di Emarèse”: per tre giorni Emarèse diventerà un laboratorio a cielo aperto, un festival rurale, di relazione, in cui le tracce del sottosuolo incontrano le voci degli abitanti, gli sguardi degli artisti e nuove forme di turismo culturale e sostenibile.
Le miniere di amianto di Emarèse, sfruttate per quasi un secolo, dal 1872 al 1970, hanno avuto un ruolo profondo nella storia economica e sociale del territorio. La loro eredità è stata a lungo legata anche al tema del rischio ambientale e sanitario: il sito è stato inserito nel Programma nazionale di bonifica e ripristino ambientale dei siti inquinati di interesse nazionale e interessato da interventi di messa in sicurezza e bonifica, finalizzati a ridurre il rischio di dispersione delle fibre di amianto e a restituire progressivamente l’area alla comunità.
Mine Festival propone quindi un modo nuovo di abitare e raccontare il paesaggio, mettendo in relazione la memoria del lavoro minerario, il recupero ambientale, la partecipazione degli abitanti e la produzione culturale contemporanea. Al centro c’è l’idea di una riappropriazione collettiva — “It’s MINE” — di un luogo che appartiene alla storia di Emarèse e che oggi può diventare spazio di incontro, conoscenza, immaginazione e produzione culturale.

Il programma
Il programma si svilupperà tra gli spazi del centro culturale Le Milieu, il forno comunitario in frazione Erésaz e altri luoghi simbolici del paese.
La giornata inaugurale di venerdì 12 giugno si aprirà alle 17 con “Forma e Materia”, personale dell’artista Marco Roux, curata dalla Pro Loco di Emarèse APS. Alle 18 sarà inaugurata la mostra “Voci Nascoste. Le lingue che resistono”, progetto promosso sul territorio dall’Associazione La Clé sur la Porte ETS con il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, ideato e curato da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, con fotografie di Arianna Arcara, Antonio Ottomanelli e Roselena Ramistella e la partnership culturale di Lavazza Group e Chora Media.
La serata proseguirà con il dj set di Capiuz sulla terrazza di Le Milieu e con l’appuntamento musicale dei Pitularita, il duo formato dai fratelli Rémy e Vincent Boniface, al forno comunitario di Erésaz.
Sabato 13 giugno il festival entrerà nel vivo con workshop, incontri ed esperienze di comunità. Dalle 8.30, al forno comunitario, è in programma un corso gratuito di panificazione con Christian Trione, Ambassadeur du Pain, campione mondiale di panificazione e storico titolare de Le Coin du Pain di Saint-Christophe, premiato con i Tre Pani della guida Gambero Rosso. I posti sono limitati, per partecipare è necessario iscriversi chiamando il numero 338 4717885 o scrivendo a info@minefestival.com.
A seguire, alla locanda di Le Milieu, si terrà il pranzo di comunità “Pane buono”, con menù degustazione a cura dello chef Marco Mulia. La prenotazione è obbligatoria.
Il pomeriggio proseguirà alle 15 con il talk “Cibo e sani stili di vita”, in collaborazione con Slow Food Aosta. Dalle 16, spazio alle attività per bambine e bambini curate dal Cactus Film Festival, con una selezione di cortometraggi e un’attività ludica dedicata al cinema e all’animazione. Seguirà una merenda per tutti.
Alle 16.30 è in programma il reading del romanzo “Macaco” di Simone Torino, vincitore del Premio Italo Calvino nel 2024. La giornata si chiuderà poi in musica sulla terrazza di Le Milieu: alle 18.30 con il live di Martina Gil, talento emergente della scena indie-pop,e, a seguire, con il concerto di Marta Del Grandi, tra le voci più interessanti del panorama contemporaneo italiano, che presenterà il suo ultimo album “Dream Life”.
Domenica 14 giugno il programma ripartirà con il workshop “Oltrespazio. Nutrimento anima e corpo”, pratica di Qi Gong a cura di Stefano Gini, in programma alle 9.30 e seguita da un pranzo.
Nel pomeriggio il Festival continuerà con due laboratori. Dalle 15 alle 17, Raffaella Santamaria guiderà “Tratti d’insieme”, laboratorio di disegno collaborativo per adulti e ragazzi. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Dalle 16 alle 18, sulla terrazza di Le Milieu, sarà invece la volta di “disPIEGAmelo”, laboratorio visivo con Ommegraphie pensato a partire dai 3 anni. Attraverso la cianotipia, i partecipanti realizzeranno un album da piegare, dispiegare, immaginare e imprimere. Anche in questo caso i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. A seguire, merenda per tutti.
La prima edizione del Mine Festival si chiuderà con il concerto della cantautrice valdostana Helen Aria, in programma dalle 18.30 sulla terrazza di Le Milieu.
Per iscrizioni e maggiori informazioni sul Festival e sugli eventi in programma è possibile contattare gli organizzatori al numero 338 4717885 o scrivendo a info@minefestival.com.

