Il panorama dei pagamenti digitali sta vivendo un cambio strutturale storico, orientato da consumatori che cercano esperienze sempre più fluide e da un quadro normativo che spinge verso la digitalizzazione. Il contante cede il passo a smartphone, wearable e instant payments, l'accettazione della carta non è più un elemento differenziante, ma un semplice prerequisito. La vera sfida competitiva per le aziende sembra spostarsi sull'ottimizzazione dei tassi di autorizzazione, sulla governance del rischio e sulla capacità di eliminare ogni attrito al checkout. Per i grandi merchant globali, la gestione di canali di vendita eterogenei e mercati con abitudini diverse rischia però di tradursi in una complessa frammentazione operativa. La visione di Adyen è quella di proporsi come partner tecnologico-finanziario capace di trasformare i pagamenti da semplice servizio a infrastruttura critica, solida e scalabile. Questa filosofia trova una sintesi perfetta nelle più recenti e prestigiose collaborazioni siglate dalla piattaforma, come quella con prima assicurazioni o lastminute.com e l'annuncio della nuova partnership strategica con Lavazza. Per il celebre brand del caffè, Adyen unificherà l'ecosistema dei pagamenti internazionali tra e-commerce B2B, canali direct-to-consumer e retail, riducendo la complessità gestionale e ponendo le basi per una crescita internazionale sicura e coerente. In questa intervista esclusiva ad Adnkronos Tech&Games, Gabriele Bellezze, Country Manager di Adyen Italia, racconta come Adyen stia guidando i leader del mercato verso l'era dell'unificazione digitale.
Gabriele Bellezze, Country Manager di Adyen Italia
L'ultimo Osservatorio del Politecnico di Milano fotografa un cambio strutturale storico, con i pagamenti elettronici al 45% e il cash in discesa al 38%, un sorpasso che trasforma il digitale in una vera e propria infrastruttura critica per il Paese. Come cambia il ruolo di un player come Adyen quando la priorità per le aziende non è più solo abilitare il servizio, ma garantire resilienza, continuità operativa e una governance del rischio impeccabile?
"Quando il digitale diventa prevalente, i pagamenti non sono più “solo” un servizio: diventano un’infrastruttura critica, essenziale per la continuità operativa di qualsiasi azienda. In questo contesto, il ruolo di Adyen evolve da semplice abilitatore di transazioni a partner tecnologico-finanziario che aiuta le imprese a progettare e gestire un’infrastruttura affidabile, in grado di sostenere volumi, picchi e complessità senza impattare clienti e operatività.
Questo significa intervenire su tre priorità: rafforzare resilienza e continuità operativa riducendo frammentazione e dipendenze grazie a una piattaforma unica; migliorare la governance con un unico punto di controllo e piena visibilità sui flussi, utile anche per standardizzare processi e decisioni; infine, adottare una gestione del rischio più evoluta, integrata nei pagamenti e guidata dai dati, così da proteggere il business senza introdurre frizioni inutili. In sintesi, l’obiettivo non è solo far funzionare il checkout, ma garantire pagamenti solidi, sicuri e governabili mentre l’azienda cresce ed evolve."
I dati mostrano anche una crescita straordinaria del contactless e dell'NFC tramite smartphone e wearable, che raggiungono i 323 miliardi di euro, un segnale chiaro di come i consumatori cerchino un'esperienza sempre più fluida. La vera sfida competitiva tra i merchant si è ormai spostata dall'accettazione della carta all'ottimizzazione dei tassi di autorizzazione e alla qualità complessiva del checkout?
"In un contesto in cui il pagamento deve essere immediato e senza attriti, la competizione si sta spostando in modo netto: accettare la carta è ormai un prerequisito, mentre la differenza la fanno i tassi di autorizzazione, la gestione intelligente dei tentativi di pagamento e la qualità complessiva del checkout. Se il cliente paga con un tap da smartphone o wearable, la tolleranza per rallentamenti è praticamente nulla; ogni blocco o rifiuto “non leggibile” si traduce in abbandono e perdita di conversione.
Ed è qui che un approccio come quello di Adyen diventa strategico. Con un’unica piattaforma integrata e un’impostazione full-stack possiamo preservare la qualità dei dati lungo tutta l’elaborazione del pagamento e utilizzare i segnali della nostra rete per migliorare l’esperienza in checkout. In concreto, aiutiamo i merchant a capire quali metodi mettere in evidenza e a lavorare sulla performance con strumenti di ottimizzazione delle autorizzazioni e del routing, che selezionano in modo dinamico il percorso migliore per ogni transazione, bilanciando conversione e costo."
I cosiddetti pagamenti innovativi hanno registrato un balzo del 45%, toccando quasi 85 miliardi di euro, evidenziando una forte spinta alla diversificazione che però rischia di aumentare il disordine gestionale, quindi dal punto di vista di Adyen in che modo una piattaforma unica può aiutare i merchant a integrare questi nuovi metodi senza frammentare l'esperienza dell'utente o appesantire la complessità operativa tra riconciliazioni e reporting?
"Dal nostro punto di vista, una piattaforma unica serve proprio a evitare questo “disordine”: gli esercenti possono aggiungere e gestire metodi di pagamento diversi mantenendo un’esperienza coerente per l’utente e, soprattutto, una gestione centralizzata dei flussi. In pratica, significa un unico punto di controllo per configurazioni, gestione dati e operatività, con una base integrata che riduce la frammentazione e semplifica attività come riconciliazioni e reporting. È la stessa logica con cui Adyen punta a ridurre la frammentazione dei flussi di denaro, fornendo più visibilità, processi più standardizzati e meno sistemi “scollegati” da governare."
Un altro trend in forte accelerazione è quello degli instant payments, preferiti ormai dal 70% degli utenti, un boom dei canali account-to-account.
"Gli instant payments e i canali account-to-account stanno diventando un nuovo “circuito” mainstream e lo vediamo anche dai dati dell’Osservatorio, con una preferenza ormai molto alta da parte degli utenti. Per i merchant la sfida è adottarli senza introdurre frizioni, ma allo stesso tempo con standard elevati di sicurezza e conformità, perché più il pagamento è immediato, più è cruciale governare rischio, controlli e processi in modo rigoroso.
Dal nostro punto di vista, la risposta è non aggiungere un’ennesima soluzione a sé stante, ma consiste nel lavorare su una piattaforma unica, che riduce la frammentazione e consente di orchestrare in modo coerente i diversi rail, preservando semplicità per il cliente e controlli robusti per l’azienda. In questa logica si inserisce anche l’evoluzione verso l’“Intelligent Money Movement”: la capacità di gestire incassi, disponibilità della liquidità e pagamenti in uscita in un unico ambiente operativo, migliorando visibilità e controllo dei flussi. Così gli esercenti possono integrare nuovi canali di pagamento direttamente dal conto e, allo stesso tempo, mantenere governance, sicurezza e una customer experience rapida e lineare."
Parlando proprio di sicurezza, con l'aumento dei volumi digitali questa diventa una discriminante fondamentale per il successo del business. Come si posiziona Adyen in questa nuova fase del mercato, in particolare per quanto riguarda la capacità di bilanciare la prevenzione delle frodi e la riduzione dei falsi positivi per non penalizzare le transazioni legittime?
"Adyen si posiziona come una piattaforma che affronta la sicurezza non come controllo a valle, ma come ottimizzazione end-to-end del pagamento con l’obiettivo di ridurre le frodi senza rendere la protezione un freno alla conversione. Per farlo, lavoriamo sulla stessa infrastruttura che gestisce l’intero flusso e possiamo quindi usare informazioni e dati del percorso di pagamento per distinguere meglio tra comportamenti realmente rischiosi e transazioni legittime.
In concreto, l’approccio è basato su strumenti integrati che collaborano tra loro. Con la suite Adyen Uplift, Protect offre funzionalità avanzate di rilevamento frodi, mentre Authenticate aiuta le aziende a rispettare i requisiti di conformità locali senza creare ostacoli inutili al checkout. Quando i due moduli lavorano insieme, la risk intelligence indica in quali casi attivare l’autenticazione sulle transazioni che mostrano segnali di rischio, ma hanno un’alta probabilità di essere reali, riducendo i falsi positivi. A questo si aggiunge la Dynamic Identification, che mette in relazione segnali nel tempo e tra esercenti per riconoscere pattern che i controlli tradizionali faticano a intercettare, proteggendo i margini senza aggiungere attrito agli altri clienti."
Guardando al futuro prossimo, dal 10 luglio 2027 entrerà in vigore il Regolamento UE con il tetto unico di 10.000 euro per i pagamenti in contanti, una scadenza che si inserisce perfettamente nel solco tracciato dall'Osservatorio del Politecnico. Come questa normativa accelererà ulteriormente l'adozione dei pagamenti innovativi e come cambierà l'approccio dei grandi merchant commerciali?
"L’introduzione del tetto unico UE a 10.000 euro per i pagamenti in contanti va letta come un ulteriore passo verso la normalizzazione del digitale: non “elimina” il contante, ma rende più frequenti e naturali i momenti in cui consumatori ed esercenti sceglieranno strumenti elettronici, soprattutto per acquisti di alto valore. Questo può accelerare l’adozione anche dei pagamenti innovativi perché, quando la carta e i wallet diventano la scelta più semplice e immediata, cresce l’aspettativa di esperienze rapide e coerenti in tutti i touchpoint.
Per i grandi merchant, di conseguenza, l’approccio tende a cambiare da “aggiungere un metodo” a progettare un’infrastruttura garantendo meno frammentazione tra provider e più standardizzazione operativa. Qui una piattaforma unica aiuta a integrare nuovi metodi e nuovi circuiti, mantenendo la customer experience coerente e governando complessità e compliance in modo centralizzato. In altre parole, la leva competitiva diventa la capacità di gestire pagamenti e flussi in modo affidabile e scalabile, con un unico punto di controllo e con dati utilizzabili per ottimizzare conversione, costi e processi interni."
Per concludere, tutti questi trend globali e locali trovano una sintesi perfetta nella vostra nuova partnership con un gigante come Lavazza, a cui consentirete di unificare i pagamenti internazionali tra e-commerce B2B, B2C e retail. Quali sono le sfide specifiche di un progetto così ambizioso e in che modo la tecnologia di Adyen supporterà concretamente la crescita e l'unificazione dell'ecosistema digitale di un brand simbolo del Made in Italy nel mondo?
"Le sfide di un progetto così ambizioso stanno soprattutto nel tenere insieme complessità locale e governance globale. Per un brand come Lavazza significa coordinare un ecosistema di canali eterogenei – dall’e-commerce B2B al B2C/D2C e, via via, il retail – su mercati con abitudini di pagamento, vincoli operativi e profili di rischio diversi, senza aumentare la frammentazione attraverso nuovi provider, integrazioni e processi.
A questo si aggiungono esigenze molto concrete come ridurre la laboriosità nella gestione di metodi di pagamento diversi, rafforzare la sicurezza e garantire continuità operativa durante un’implementazione graduale su più mercati e canali, senza impattare l’esperienza cliente o i team interni.
La tecnologia Adyen supporta Lavazza proprio su questi punti, offrendo una piattaforma unica che abilita un unico punto di controllo pur adattandosi alle esigenze locali, rendendo la gestione più snella a livello globale e riducendo la complessità. In parallelo, l’architettura solida e scalabile della piattaforma consente di ottimizzare gli investimenti e costruire basi “future-proof” per la crescita internazionale: prima consolidando l’operatività e la sicurezza, poi introducendo innovazione nell’esperienza di pagamento, così da trasformare ogni acquisto in un momento che rafforza la relazione con i clienti. Il rollout progressivo (con attivazioni B2C e B2B scaglionate tra 2026 e 2027) va esattamente in questa direzione: passo dopo passo, Lavazza può unificare i pagamenti nei mercati internazionali mantenendo coerenza, controllo e scalabilità."
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