Si chiude bene (almeno per ora) il caso Wahi ai Mondiali 2026. L’attaccante della Costa d’Avorio ha ottenuto il visto per entrare in Canada e sarà a disposizione della sua nazionale per la sfida contro la Germania sabato 20 giugno, alle 22 ora italiana. Il giocatore del Nizza era stato fermato nei giorni scorsi a causa di accertamenti legati a un’indagine per corruzione e frode. Una situazione delicata e che aveva fatto discutere molto in Francia, mettendo in dubbio la sua presenza al prossimo impegno della nazionale ivoriana. A sbloccare la vicenda è stato un documento inviato dalla Procura di Marsiglia alle autorità canadesi, che hanno autorizzato l’ingresso del calciatore nel Paese: Wahi potrà così raggiungere (di nuovo) i compagni di squadra e scendere in campo anche nella seconda gara del girone, nonostante l'accaduto. Ma cos'è successo a Wahi? L'attaccante è regolarmente partito per i Mondiali con la sua nazionale e ha già giocato titolare nella vittoria per 1-0 della Costa d'Avorio contro l'Ecuador, domenica a Philadelphia (QUI L'ARTICOLO). Nella ripresa è andato anche vicino al gol colpendo la traversa. Poi, come rivelato dal New York Times, è finito al centro di un'inchiesta per l'ammonizione rimediata il 17 maggio contro il Metz, al minuto 35 di una partita di Ligue 1, su cui è stato notato un flusso anomalo di scommesse.
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Costa D’Avorio, Wahi torna in campo dopo l’arresto? L’assurda storia ai Mondiali

