“Missione compiuta, ecco la nuova Edizione”. Un titolo, quello della cover story di Moneta in edicola oggi, firmata da Osvaldo De Paolini, che ben fotografa il profondo percorso di rifondazione impresso da Alessandro Benetton a Edizione, oggi tra le principali holding europee. Una traiettoria avviata nel 2022 – proprio con la nomina di Benetton a Presidente – all’insegna della discontinuità e dei valori dei padri fondatori, che ha visto in tre anni il Net Asset Value di Edizione crescere di 2 miliardi di euro con un ritorno annuo sull’investimento dell’8%, e che si è attestato nel 2025 a 14,1 miliardi, in crescita del 7% rispetto ai 13,2 miliardi del 2024. Nello scorso esercizio la holding ha poi registrato ricavi per 10,3 miliardi di euro (+2% su base annua), in un contesto sempre più internazionale: attraverso le sue partecipate, il Gruppo opera in oltre 100 Paesi, impiegando più di 100 mila persone, con una presenza femminile del 50% e circa il 30% di under 30. Una trasformazione evidente che poggia sulla visione di Alessandro Benetton, costruita in oltre trent’anni da imprenditore indipendente: un percorso che lo ha portato prima negli Stati Uniti, alla Boston University e poi ad Harvard, quindi a Londra in Goldman Sachs – primo italiano a entrare nella banca d’affari americana – e successivamente alla fondazione, nel 1992, di 21 Invest, tra i primi operatori di private equity in Europa. Un’esperienza orientata all’innovazione, alla crescita industriale e alla creazione di valore di lungo periodo che Benetton ha trasferito in Edizione, dove nel triennio 2022-2025 è cambiato l’80% del management e il 75% del perimetro di attività. Per Edizione la componente infrastrutturale si conferma asse portante del portafoglio della holding, con Mundys – di cui Benetton è Presidente esecutivo da marzo – principale driver industriale, forte di ricavi per 9,6 miliardi di euro e 5,9 miliardi di EBITDA, sostenuti dalla crescita organica delle attività e da una strategia di espansione internazionale che ha incluso il consolidamento e gli investimenti nelle attività aeroportuali con Aeroporti di Roma e l’Aeroporto di Nizza, e il rafforzamento di Abertis, con nuove acquisizioni e concessioni in Europa e nelle Americhe. Prosegue parallelamente lo sviluppo delle direttrici strategiche per il futuro, con focus su nuovi investimenti infrastrutturali e alternative private markets. In questo contesto si inserisce il lancio di 21 Next, la piattaforma di Alternative Asset Management nata dall’integrazione delle competenze e della visione strategica di Edizione, 21 Invest e Tages SGR, con l’obiettivo di sviluppare una presenza paneuropea e intercettare nuove opportunità in segmenti ad elevato potenziale. Il piano punta a superare i 10 miliardi di euro di asset under management nei prossimi anni.
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Edizione, Nav 2025 a 14,1 miliardi (+7%), un terzo dei dipendenti ha meno di 30 anni, il 50% è donna. Alessandro Benetton guida la rifondazione della holding

