"Sono circa cinque anni che, con Antonio Magi", presidente dell'Ordine dei medici di Roma, "facciamo consigli direttivi congiunti. Le proposte che insieme abbiamo avanzato alla Regione Lazio si sono trasformate in una delibera di giunta, perché crediamo nella prevenzione e, soprattutto, nella proattività”. Così Maurizio Zega, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Roma, partecipando alla presentazione del progetto ‘Un consiglio in salute’, promosso dal Consiglio regionale del Lazio in occasione del Rally di Roma Capitale, in programma dal 3 al 5 luglio. “Il futuro sarà nella proattività, cioè nell’anticipare il danno clinico – ha spiegato Zega – Io so che un paziente con uno scompenso cardiaco tornerà in ospedale, ma meglio lo gestisco sul territorio, più tardi quel paziente vi tornerà. C’è quindi una vera e propria trasformazione nella visione del percorso del paziente: se fino ad oggi è stato lineare – salute, malattia, cura, ritorno in società – con l’invecchiamento della popolazione, il quadro cambia. Dobbiamo quindi immaginare non più un percorso lineare, ma circolare, di ritorno all’ospedale, il cui diametro sarà rappresentato dal lavoro congiunto dello specialista clinico e dell’infermiere che lo assiste. In estrema sintesi – ha concluso – quello che proponiamo è la riproposizione sul territorio di quanto già avviene in ospedale: un’insufficienza cardiaca stabilizzata in ospedale, una volta riportata sul territorio, deve ricevere la stessa identica risposta, sia dal punto di vista assistenziale che clinico”.
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Rally di Roma, Zega (Ordine Infermieri Lazio): “Il futuro è la proattività”

