Una Piazza Duomo gremita ha accolto ieri sera, giovedì 9 luglio, tra gli applausi l’arrivo di Arisa che, per la prima volta a Spoleto, ha conquistato il pubblico con un concerto in esclusiva per il Festival dei Due Mondi. Sul palco, nello scintillante abito d’epoca a strascico indossato da Eleonora Duse, l’artista ha saputo creare un’atmosfera magica capace di accendere e commuovere la platea dalla prima all’ultima nota. Accompagnata dall'Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta dal maestro Roberto Molinelli, la cantautrice ha proposto una versione sinfonica inedita dei brani che hanno segnato il suo percorso – tra cui Sincerità, La notte, Meraviglioso amore mio, la canzone vincitrice di Sanremo 2014 Controvento e la canzone presentata a Sanremo 2026 Magica Favola – ampliando il repertorio con i brani che hanno fatto la storia della canzone italiana, da Caruso a Quello che le donne non dicono, fino a Nessun dorma. La dimensione più intima della voce di Arisa è stata amplificata dalla forza evocativa di una grande orchestra, che ne ha esaltato le eccezionali qualità artistiche. Con la sua straordinaria sensibilità vocale e la sua inconfondibile ironia, Arisa ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera fino ai brani dell’ultimo album Foto Mosse, offrendosi al pubblico in un dialogo aperto e spiritoso, affettuoso e profondo. L'artista si è concessa sul palco duetti con gli spettatori delle prime file, ha improvvisato numerosi e riusciti fuori programma, assecondando l’emozione del pubblico. “Se è vero che io vi ho fatto amare la musica – dice Arisa chiudendo il concerto – voi mi avete fatto amare un po’ di più me stessa. Gli artisti hanno sempre bisogno di ricevere amore e stasera io ne ho ricevuto tantissimo”. Applausi a scena aperta e standing ovation: alla fine del concerto, il pubblico si è scatenato per ballare e cantare prima della fila per selfie e autografi, confermando il pieno successo di uno degli eventi più attesi del Festival diretto da Daniele Cipriani.
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il trionfo di Arisa per la prima volta al Festival di Spoleto

