Apertura ai finanziamenti dalla Russia purché nel rispetto della legge, nessuna uscita dall'euro nel programma di Futuro Nazionale, rilancio delle preferenze nella legge elettorale e richiesta di maggiori controlli sull'immigrazione. Sono alcuni dei temi affrontati da Roberto Vannacci, ospite della trasmissione In Onda su La7. Sul tema dell'eventuale sostegno economico dalla Russia, Vannacci ha affermato: "Io ricevo tutti finanziamenti legali, se mi possono finanziare dagli Stati Uniti perché non da un altro Stato estero? Se uno straniero supporta il nostro movimento, perché no? Se è legale". Quanto all'ipotesi di un'uscita dell'Italia dall'euro, il leader di Futuro Nazionale ha precisato che "l'uscita dall'euro non fa parte del nostro programma. Le possibilità ci sono tutte, anche questa, ma non è la colonna portante del nostro programma, è una ipotesi che prendiamo in causa". Sulle prospettive politiche del movimento, Vannacci ha spiegato che "il mio unico scopo è rinforzare Futuro Nazionale, le alleanze si fanno poche settimane o mesi prima del voto". Quanto ai consensi, ha aggiunto: "Non credo ai sondaggi, io li faccio in mezzo alla strada. La doppia cifra, l'ho detto da Fedez, era il sogno, non siamo poi così distanti. Vuol dire che gli italiani condividono quello che diciamo, una forza politica che raggiunge il 6% in poche settimane è l'unico caso nella storia politica italiana". Parlando delle contestazioni ricevute durante gli eventi pubblici, Vannacci ha sostenuto: "È una costante, sono contestato da chi non vorrebbe che parlassi. Io chiedo sempre cosa volete, un aumento di stipendio? No, noi non vogliamo che Vannacci esprima le proprie idee: è l'intolleranza di questi manifestanti. Le idee si contestano argomentando, invece le contestazioni hanno sempre le caratteristiche di una censura". Il leader di Futuro Nazionale ha quindi ribadito l'obiettivo del movimento all'interno del centrodestra: "Vannacci e Futuro Nazionale sono il sestante e il sestante serve per riportare sulla rotta giusta l'alleanza di centrodestra che ha perso la trebisonda, per tornare ai propositi iniziali. Io dico cose non diverse da quello che diceva questa alleanza quattro anni fa".
Sulla legge elettorale, Vannacci ha rilanciato il tema delle preferenze: "Noi siamo gli unici che vogliamo il ritorno delle preferenze. Meloni si imponga e facciamo in modo che le preferenze, senza listini bloccati, vengano introdotte".
In materia di femminicidio, ha ribadito la propria contrarietà all'introduzione di un reato autonomo: "Se uccido un immigrato non commetto un immigraticidio, ci sono già le aggravanti, se uccidi una donna per futili motivi, in modo premeditato, senza il bisogno del reato di femminicidio. Turetta ha avuto l'ergastolo, la pena massima, e non c'era il reato di femminicidio". Vannacci ha aggiunto che "dove non esiste il reato di femminicidio ci sono enormemente più reati rispetto all'Italia, che è un Paese virtuoso. I reati sono più numerosi nei Paesi del nord Europa, dove una cultura patriarcale non esiste", concludendo: "Se siamo tutti uguali un reato non è più o meno grave a seconda del sesso, del colore della pelle o della religione di chi lo commette o lo subisce, ci sono già le aggravanti". Infine, sul fronte dell'immigrazione, ha affermato: "Se la legge Bossi-Fini non va bene la cambieremo. Il problema della Bossi-Fini e del click day è che queste persone entrano probabilmente con un contratto, poi vengono licenziate e rimangono da noi. C'è bisogno di maggior controllo".
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Vannacci: “Finanziamenti russi? Se sono legali perché no”

