Aic e Aiac con Galliani per sfidare Malagò alla guida della Figc
Si delinea il quadro della corsa alla presidenza della Figc in vista dell'Assemblea Federale Elettiva del prossimo 14 dicembre. Da una parte Giovanni Malagò, attuale commissario della Federazione, che ha raccolto le undici firme necessarie della Serie A per ufficializzare la propria candidatura; dall'altra Adriano Galliani, sostenuto dall'Associazione Italiana Calciatori (Aic) e dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio (Aiac), che hanno deciso di convergere sul dirigente brianzolo proponendolo come alternativa alla scelta della maggioranza dei club della massima serie.
In una nota congiunta, Aic e Aiac hanno annunciato di aver completato la raccolta delle firme necessarie per la candidatura di Galliani, definendola "un'opportunità importante in termini di valore di scelta, per storia, esperienza e risultati sul campo ottenuti dal dirigente". Le due associazioni hanno inoltre sottolineato la disponibilità dell'ex dirigente di Milan e Monza a promuovere "una aperta e progressiva visione federale" nell'ambito di un percorso di riforme ritenute non più rinviabili. La candidatura di Galliani certifica una significativa differenziazione di posizioni all'interno del movimento calcistico italiano, con calciatori e allenatori che hanno deciso di non seguire l'indicazione espressa dalla maggioranza dei club di Serie A a favore di Malagò.
Sul tema è intervenuto anche Urbano Cairo, presidente del Torino ed editore di Rcs MediaGroup, che ha confermato il proprio sostegno all'attuale commissario federale. "Io ho dato il mio appoggio a Malagò, ho firmato e gli ho dato la mia adesione", ha dichiarato a Rai Radio1, ospite della trasmissione Un Giorno da Pecora. Cairo ha inoltre difeso l'operato di Malagò, respingendo le critiche mosse nei suoi confronti nei mesi scorsi: "A maggio proponi un candidato come Malagò, lo eleggi a giugno, poi c'è stata la scelta del ct, ad agosto forse si sarà fatto qualche giorno di vacanza e siamo arrivati a settembre. Cosa poteva fare in quattro mesi, due dei quali utilizzati per difendersi dagli attacchi sul tesseramento, prima di essere commissariato?".
La corsa alla presidenza della Figc si preannuncia dunque come un confronto tra due figure di grande esperienza del calcio e dello sport italiano. Il 4 novembre scadrà il termine per presentare le candidature in vista delle elezioni per il presidente della Federcalcio, in programma il 14 dicembre 2026.





