A sei mesi dall’avvio, la campagna “Più sicuri insieme”, un’iniziativa congiunta tra la Questura di Ancona e Federfarma, continua a rappresentare un pilastro nella prevenzione delle truffe ai danni degli anziani, una problematica sociale di crescente rilevanza nella provincia di Ancona.
L’impegno concreto si manifesta attraverso la capillare distribuzione di 18.000 brochure informative, dislocate in ben 140 farmacie, punti di riferimento essenziali per la comunità e spesso frequentati dagli anziani.
La scelta di coinvolgere le farmacie non è casuale.
Queste strutture, oltre a fornire servizi sanitari, fungono da luoghi di aggregazione sociale e offrono un’opportunità unica per raggiungere direttamente la fascia di popolazione più esposta a questo tipo di reati: gli anziani, spesso isolati, fragili e potenzialmente vulnerabili a tecniche di manipolazione sofisticate.
L’impegno della Polizia di Stato non si limita alla semplice distribuzione di materiale informativo.
In linea con le direttive del Questore Cesare Capocasa, i dirigenti dei Commissariati di Fabriano, Jesi, Osimo e Senigallia hanno attivato un’azione di sensibilizzazione diretta, replicando l’esperienza già avviata ad Ancona.
Questi incontri, che si sono protratti anche durante il periodo festivo, hanno visto gli agenti interagire direttamente con i cittadini, offrendo spiegazioni dettagliate sulle modalità operative più comuni impiegate dai truffatori.
L’attenzione si è focalizzata sulla decodifica delle tecniche di manipolazione psicologica, come la creazione di un senso di urgenza, l’utilizzo di identità fasulle (spesso impersonando figure di autorità) e la pressione emotiva volta a bypassare il pensiero critico.
Particolare enfasi è stata posta sulla necessità di verificare l’identità dei mittenti, di non fornire informazioni personali sensibili al telefono o via internet e di consultare sempre un familiare o un professionista prima di prendere decisioni finanziarie significative.
La campagna “Più sicuri insieme” rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale e di coinvolgimento attivo della comunità nella lotta alla criminalità.
L’iniziativa mira a costruire una rete di protezione sociale, affiancando alle misure repressive azioni di prevenzione e di sensibilizzazione.
Il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 è stato ribadito come canale prioritario per segnalare situazioni sospette o per chiedere assistenza in caso di emergenza, sottolineando l’importanza di un intervento tempestivo per prevenire perdite economiche e danni psicologici.
L’obiettivo finale è promuovere una cultura della sicurezza e della consapevolezza, rafforzando la resilienza degli anziani e riducendo la loro esposizione a questo fenomeno dilagante.









