- pubblicità -

Ancona: la Mole Vanvitelliana al centro della ricerca sui linfomi

- PUBBLICITA -

Ad Ancona, la Mole Vanvitelliana si trasforma in un crocevia cruciale per la ricerca oncologica, ospitando la plenaria della Fondazione Italiana Linfomi (FIL), un’organizzazione di eccellenza impegnata nella lotta contro un tumore particolarmente insidioso: i linfomi.
L’evento, che si protrarrà per tre giorni, dal 13 al 15 novembre, rappresenta un’occasione imprescindibile per la comunità scientifica nazionale e internazionale, un momento di confronto e avanzamento delle conoscenze in un campo in rapida evoluzione.
I linfomi, una famiglia eterogenea di neoplasie ematologiche, colpiscono ogni anno in Italia circa 15.000 nuovi pazienti, una cifra che sottolinea l’urgenza di un impegno continuo e coordinato.
La complessità della patologia risiede nella sua variabilità genetica e clinica, con decine di sottotipi che richiedono approcci terapeutici mirati e personalizzati.

La plenaria FIL, con le sue oltre 30 sessioni tematiche, offre un panorama completo delle sfide attuali e delle prospettive future.

Il programma è strutturato attorno alle 13 Commissioni Scientifiche FIL, ciascuna dedicata a un aspetto specifico dei linfomi, dai linfomi di Hodgkin, con la loro peculiare patogenesi, ai linfomi aggressivi, che richiedono interventi rapidi ed efficaci, fino ai linfomi T e indolenti, che presentano evoluzioni cliniche differenti.

Oltre alle aree specialistiche, la plenaria pone l’accento sull’integrazione di discipline trasversali, come la biologia molecolare, la bioinformatica, la patologia, la radioterapia, l’imaging avanzato (PET-CT, RM), la radioimmunoterapia (RIT), la gestione dei pazienti anziani e immunocompromessi, e l’importanza della qualità della vita e della gestione delle comorbidità, elementi spesso trascurati nella cura oncologica.

Un focus significativo è rivolto al ruolo cruciale degli infermieri, figure chiave nel percorso di cura del paziente oncologico.
La plenaria integra il lavoro dei gruppi di lavoro dedicati a Terapie Innovative, Statistica, Logistica e Fundraising, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare e sostenibile nella ricerca scientifica.

Dal suo avvio nel 2010, la Fondazione FIL ha catalizzato un’attività di ricerca clinica notevole, conducendo oltre 110 studi clinici, coinvolgendo un migliaio di pazienti all’anno e collaborando attivamente con centri ospedalieri e istituzioni internazionali.
Un elemento distintivo dell’evento è il lancio della nuova edizione del Master in Linfomi, frutto della collaborazione con le Università di Trieste e Udine, un’opportunità formativa di alto livello per i giovani professionisti del settore.

Sarà inoltre occasione per celebrare i risultati dei giovani ricercatori attraverso il Premio Ercole Brusamolino e il Bando Giovani Ricercatori – Luigi Resegotti, un riconoscimento fondamentale per sostenere il lavoro di medici under 40, promuovendo la prossima generazione di leader nella ricerca oncologica.

Come sottolinea il Professor Marco Ladetto, Presidente della Fondazione, l’impegno della FIL si traduce in un costante avanzamento scientifico, con l’avvio di nuovi protocolli clinici e la pubblicazione di articoli su riviste scientifiche di prestigio.

L’orizzonte futuro si prospetta ricco di nuove iniziative, con l’imminente attivazione di ulteriori sei protocolli di ricerca che amplieranno la casistica dei pazienti coinvolti, includendo popolazioni specifiche come pazienti HIV positivi e individui affetti da forme rare di linfoma, aprendo nuove frontiere nella personalizzazione delle terapie e nella speranza di una migliore prognosi per i pazienti.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap