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Ancona: Otto Edizione del Corso per Tutori Volontari dei Minori Stranieri

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Ancona si conferma polo di riferimento per la formazione di figure chiave nel delicato panorama dell’accoglienza e della tutela dei minori stranieri non accompagnati, ospitando l’ottava edizione del corso per tutori volontari.

L’iniziativa, promossa dal Garante regionale dei diritti della persona, Giancarlo Giulianelli, si configura come un investimento cruciale per la comunità marchigiana, seguendo un percorso formativo distribuito in tre giornate, previste per il 21 e il 28 novembre e il 5 dicembre, presso le sedi regionali di Ancona.

Precedentemente declinato a Macerata e Fermo, questo appuntamento anconetano rafforza la rete di supporto a minori spesso giunti in Italia in condizioni di profonda precarietà e vulnerabilità.

Il corso, strutturato in moduli interdisciplinari, mira a fornire ai partecipanti una solida base di conoscenze e competenze per affrontare le sfide complesse che la tutela di questi ragazzi comporta.

L’approccio formativo si articola su quattro pilastri fondamentali: il diritto di famiglia e di minorile, essenziale per comprendere i diritti e gli obblighi legali dei tutori; la fenomenologia dell’esperienza migratoria, per cogliere le specificità culturali e le difficoltà emotive dei minori; la dimensione psico-sociale, volta ad analizzare il contesto di provenienza e le necessità di supporto psicologico; e, infine, la componente sanitaria, cruciale per garantire l’accesso alle cure e all’assistenza medica appropriata.

Al termine del percorso, un esame rigoroso valuterà l’effettiva acquisizione delle competenze necessarie.

Superata la prova e confermata la disponibilità a dedicarsi con impegno al ruolo, i candidati saranno inseriti nell’albo dei tutori volontari, un registro ufficiale gestito dal Tribunale per i minorenni delle Marche.

Questa iscrizione rappresenta un riconoscimento formale e un’opportunità concreta di contribuire attivamente alla protezione dei diritti dei minori stranieri non accompagnati.
Il ruolo del tutore volontario trascende la semplice assistenza materiale; esso si configura come un punto di riferimento affettivo e relazionale, un garante dei diritti fondamentali e un mediatore tra il minore e le istituzioni.

Come sottolinea il Garante Giulianelli, l’istituzione di questa figura è una risposta concreta e responsabile alla condizione di fragilità che accomuna questi ragazzi, spesso strappati dalle proprie famiglie e costretti a reinventare la propria esistenza in un contesto sconosciuto.

Il tutore volontario, con il suo impegno e la sua dedizione, offre un contributo prezioso per favorire l’integrazione, la crescita personale e il futuro di questi giovani, offrendo loro la possibilità di ricostruire una vita dignitosa e sicura.

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