Questa mattina, Ancona ha inaugurato un significativo rafforzamento della presenza istituzionale nel quartiere Piano.
La cerimonia, presieduta dal sindaco Daniele Silvetti e da membri chiave dell’amministrazione comunale, ha segnato l’attivazione di un presidio fisso della Polizia Locale, un intervento strategico volto a rispondere alle complesse dinamiche sociali e alla crescente necessità di sicurezza percepita dalla comunità residente.
L’inaugurazione non è stata semplicemente una formalità, ma il culmine di un processo di ascolto e dialogo con gli abitanti del Piano, che hanno espresso ripetutamente la richiesta di un’attenzione più costante da parte delle forze dell’ordine.
Il presidio, posizionato in una location strategica all’interno del quartiere, rappresenta un investimento nella coesione sociale e nella qualità della vita dei cittadini.
Oltre alla presenza fisica, il presidio si configura come un punto di riferimento per la comunità, offrendo un canale diretto di comunicazione con le autorità locali.
Gli agenti saranno impegnati non solo in attività di prevenzione e repressione dei reati, ma anche in iniziative di sensibilizzazione e mediazione, promuovendo un approccio proattivo nella gestione dei conflitti e nella costruzione di relazioni positive tra residenti e istituzioni.
L’amministrazione comunale ha sottolineato come questo intervento si inserisca in un più ampio piano di riqualificazione urbana e sociale del quartiere Piano, che include progetti di riqualificazione degli spazi pubblici, interventi di sostegno alle famiglie vulnerabili e iniziative di promozione dell’occupazione giovanile.
La sicurezza, in questa visione, non è considerata un fine a sé stante, ma un elemento imprescindibile per favorire lo sviluppo economico, culturale e sociale dell’intera comunità.
La presenza del presidio della Polizia Locale si pone, quindi, come un segnale tangibile dell’impegno dell’amministrazione a rispondere alle esigenze concrete dei cittadini, rafforzando il patto di fiducia tra istituzioni e comunità e contribuendo a creare un ambiente urbano più sicuro, vivibile e inclusivo.
La speranza è che questo modello, basato sulla prossimità e sul dialogo, possa essere replicato anche in altre aree della città, contribuendo a costruire un Ancona più giusta e coesa.
L’iniziativa è stata accolta con favore dai comitati di quartiere, che si sono mostrati disponibili a collaborare attivamente per il successo del progetto.

