Un’azione concreta, un gesto simbolico: la Mole Vanvitelliana di Ancona, icona architettonica che domina il paesaggio urbano, è stata teatro di un’imponente operazione di pulizia nell’ambito della campagna nazionale Plastic Free.
Circa trenta volontari, membri di un’associazione ambientalista locale, si sono uniti all’assessore comunale al Volontariato, Marco Battino, in una mobilitazione che ha visto la rimozione di ben 225 chilogrammi di rifiuti plastici e altri detriti dall’area circostante.
Questa iniziativa, giunta al secondo anno consecutivo, colloca Ancona tra le città italiane più attivamente impegnate nella lotta all’inquinamento da plastica, un fenomeno globale che minaccia gli ecosistemi terrestri e marini.
Il risultato tangibile, un bottino di mozziconi, plastica varia e cartacce, è però molto più di una semplice operazione di pulizia: è un segnale forte di consapevolezza e responsabilità civica.
L’operazione di Ancona si inserisce nel più ampio calendario di eventi promossi da Plastic Free, un’organizzazione leader in Italia per la sensibilizzazione ambientale e la riduzione dell’inquinamento da plastica.
La scelta di questa location non è casuale.
La Mole Vanvitelliana, con la sua storia e la sua bellezza, rappresenta un patrimonio da proteggere e valorizzare, un punto di riferimento per la comunità e un simbolo del legame tra l’uomo e l’ambiente.
L’impegno diretto dei cittadini, testimoniato dalla partecipazione attiva dei volontari e dalla presenza dell’assessore Battino, sottolinea come la cura del territorio non sia delegabile a istituzioni o enti esterni, ma richieda l’adesione e l’iniziativa di tutti.
Particolarmente significativa è la presenza delle nuove generazioni, protagoniste di un’onda di consapevolezza che spinge verso città più pulite e modelli di sviluppo più sostenibili.
Sporcarsi le mani per rimuovere i residui dell’abbandono e dell’incuria diventa così un atto di cura profonda, un messaggio tangibile di rispetto per i luoghi che abitiamo e per le generazioni future.
L’iniziativa non si limita alla rimozione dei rifiuti: mira a promuovere un cambiamento culturale, a stimolare la riflessione sui nostri comportamenti e a incoraggiare scelte più responsabili per la tutela dell’ambiente, un bene comune irrinunciabile.
La Mole Vanvitelliana, risplendente dopo la pulizia, diventa così un monito e un esempio di come l’impegno collettivo possa fare la differenza.







