Ascolano, la ricostruzione a 8 anni: progressi e nuove sfide.

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Il quadro della ricostruzione post-sisma nell’Ascolano, a poco più di otto anni dal devastante terremoto del 2016, rivela un percorso complesso, costellato di progressi ma anche di persistenti criticità che richiedono un’attenzione costante e un rafforzamento dei controlli.
I dati aggiornati al 20 settembre offrono una fotografia parziale dell’impegno profuso, con 2.058 pratiche di ricostruzione privata concluse su 4.666 presentate, e 1.512 attivamente in corso di esecuzione.

Un numero significativo di pratiche (456) è ancora in fase istruttoria, mentre 641 risultano archiviate, segnalando un’effettiva necessità di revisione e di potenziali revisioni dei criteri di ammissibilità.

L’impatto finanziario della ricostruzione è considerevole: oltre 1,9 miliardi di euro in contributi concessi, di cui 1,2 miliardi già liquidati.

Parallelamente, la ricostruzione delle infrastrutture pubbliche procede con 638 opere complessive, 565 finanziate e 73 completate, testimoniando un impegno sostanziale ma richiedendo una valutazione puntuale dell’efficacia degli interventi e della loro aderenza alle reali esigenze del territorio.

Un aspetto cruciale emerso durante la riunione del Tavolo Tecnico permanente dedicato alla legalità nei cantieri è la significativa crescita del settore edile locale.

Il numero di imprese edili attive è passato da 1.066 nel 2024 a ben 1.397 entro maggio 2025, con un rilevante afflusso di aziende provenienti da altre regioni.

Questo fenomeno, pur indicativo di una vitalità economica, solleva interrogativi stringenti in termini di controllo del lavoro, prevenzione dell’illegalità e garanzia della tracciabilità degli operatori.

L’intensificazione dei controlli diventa, quindi, un imperativo non rimandabile.

La discussione ha inoltre focalizzato l’attenzione su temi cruciali per la sostenibilità sociale ed economica della ricostruzione.

La formazione linguistica per i lavoratori stranieri, spesso impiegati in cantiere, è un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza e l’efficacia delle operazioni.
Allo stesso modo, le condizioni alloggiative della forza lavoro, spesso costretta a spostamenti e a vivere in condizioni precarie, richiedono interventi mirati per migliorare la qualità della vita e prevenire fenomeni di sfruttamento.

La piena iscrizione delle imprese all’anagrafe degli esecutori antimafia si configura come un requisito imprescindibile per assicurare la trasparenza e la legalità dei processi.

L’introduzione imminente del badge di cantiere, un sistema di identificazione elettronica, rappresenta un passo significativo verso la maggiore trasparenza nella gestione delle presenze e il monitoraggio delle attività.

Questa iniziativa, unitamente all’annunciata emanazione di una nuova ordinanza da parte del Commissario Straordinario, mira a rafforzare i presidi di legalità e a coordinare gli interventi di controllo, con l’obiettivo di accompagnare la fase di incremento degli interventi e di prevenire fenomeni di infiltrazione criminale.

Il percorso di ricostruzione non è solo una sfida tecnica ed economica, ma soprattutto un impegno etico e sociale, volto a restituire al territorio ascolano un futuro di prosperità e legalità.

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