La Questura di Ascoli Piceno ha avviato un’indagine approfondita, basata sull’acquisizione e l’analisi meticolosa delle registrazioni provenienti da sistemi di videosorveglianza di diverse attività commerciali dislocate attorno alla rotatoria di Porta Maggiore.
L’inchiesta fa seguito a un episodio di violenza verificatosi nella notte, che ha visto coinvolti un cittadino italiano e un individuo di presunta origine nordafricana, culminato in un ferimento lieve.
L’attenzione delle forze dell’ordine è focalizzata sulla ricostruzione della dinamica degli eventi, avvolta in una certa oscurità a causa della tarda ora in cui il fatto è accaduto – le 4:30 del mattino – e della presenza di un bar ancora aperto, elemento inusuale che offre ulteriori spunti investigativi.
La persona ferita, dopo le cure del personale medico del 118, ha fatto perdere le proprie tracce, rendendo più complessa l’identificazione dei responsabili.
Gli investigatori stanno valutando con particolare attenzione la possibile presenza di una donna che, stando alle prime testimonianze, avrebbe tentato di proteggere la vittima durante la colluttazione, un dettaglio che potrebbe fornire elementi chiave per chiarire il contesto e le motivazioni dell’aggressione.
Le prime ricostruzioni suggeriscono una lite veemente, sfociata in una percussione violenta.
L’aggressore, secondo le informazioni raccolte, si trovava in uno stato di alterazione psicofisica dovuto all’assunzione di alcol, un fattore che potrebbe aver contribuito all’intensità dell’azione violenta, caratterizzata da colpi reiterati con pugni e calci, anche quando la vittima era a terra.
Al momento, le indagini non confermano l’utilizzo di armi da taglio, ma la natura aggressiva e la brutalità dell’atto violento sollevano interrogativi sulle ragioni scatenanti della disputa.
La Questura sta esaminando ogni elemento, analizzando le riprese delle telecamere per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi e identificare i soggetti coinvolti, al fine di accertare le responsabilità e ripristinare la serenità nell’area interessata.
La complessità del caso richiede un’indagine accurata e dettagliata, tenendo conto di tutte le variabili in gioco e prestando particolare attenzione alla ricostruzione delle motivazioni che hanno portato a questo episodio di violenza.







