Nell’ottavo decennio dalla sua fondazione, nel 1945, la Sezione Avis di Fabriano (Ancona) registra nel 2025 un lieve, ma significativo, raffreddamento rispetto ai vertiginosi picchi dell’anno precedente.
Il numero di donatori si attesta a 2.124, segnando una diminuzione di sette unità rispetto al 2024 (2.131), mentre il totale delle donazioni scende a 3.892, contro le 4.131 dell’anno precedente, una perdita di 239 emocomponenti vitali.
Si registra inoltre un calo di nuovi volontari, con 141 nuovi iscritti contro i 178 del 2024, una diminuzione di 37 unità che richiede un’attenta analisi.
Nonostante queste leggere contrazioni, il quadro complessivo rimane incoraggiante.
Il presidente Sebastiano Paglialunga sottolinea come tali numeri, rapportati alla popolazione residente, consolidino un trend positivo di sensibilizzazione e partecipazione civica maturato negli anni.
La Sezione Avis di Fabriano si conferma un pilastro fondamentale per il supporto trasfusionale, in particolare per i pazienti oncologici ed ematologici della provincia, un ruolo di primaria importanza che testimonia la sua maturità e l’efficacia delle iniziative intraprese.
La resilienza dell’Avis fabrianese è resa ancora più evidente se si considera il contesto operativo del 2025: un anno segnato dalla carenza di personale medico presso il Centro Trasfusionale, con una costante assenza di un medico a causa di maternità, e, pur sempre, mantenendo un tasso di donatori particolarmente elevato rispetto alla popolazione.
Questo dato, lungi dall’essere un elemento negativo, evidenzia la dedizione e l’impegno continuo di un team di volontari e professionisti che operano in condizioni di risorse limitate, senza compromettere la qualità del servizio offerto.
L’impegno dell’Avis fabrianese non si limita alla raccolta del sangue.
Lo scorso anno, l’associazione ha concretizzato il suo sostegno alla comunità locale con l’assegnazione di quattordici borse di studio, destinate ai diplomati degli istituti superiori della città, un investimento nel futuro e un riconoscimento al merito accademico che rafforza il legame tra l’associazione e il territorio.
“Il bilancio di fine anno,” conclude il presidente Paglialunga, “ci permette di apprezzare il profondo coinvolgimento dei cittadini e il loro attaccamento verso un’associazione che, con un numero di iscritti notevolmente elevato, incarna i valori e le qualità di una città proiettata verso il volontariato e la solidarietà.
La donazione di sangue, in particolare, rappresenta un elemento distintivo, un simbolo di impegno civile che la proietta come un punto di riferimento essenziale per l’intera regione Marche.
” L’attenzione ora è rivolta al futuro, con l’obiettivo di superare le sfide attuali e consolidare ulteriormente il ruolo di Avis Fabriano come motore di solidarietà e benessere per la comunità.

