Il panorama cardiovascolare è in continua evoluzione, richiedendo un impegno costante verso l’innovazione e la condivisione di competenze.
In questo contesto, l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche (Aoum) si fa promotrice del primo congresso “Beat” (Buone pratiche, Esperienza, Aggiornamento e Teamwork), un evento di due giorni, il 28 e il 29 novembre ad Ancona, dedicato all’eccellenza in cardiologia.
Il congresso, ospitato presso l’Ego Hotel, si propone come piattaforma di incontro e scambio tra primari, cardiologi, professionisti sanitari e ricercatori di spicco a livello nazionale.
L’agenda è strutturata per affrontare le sfide più attuali della cardiologia moderna, spaziando dalla prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari – un imperativo per contrastare l’incidenza di eventi acuti – alla gestione complessa dello scompenso cardiaco, una condizione clinica caratterizzata da elevata morbilità e mortalità.
Saranno approfondite le problematiche legate all’ischemia miocardica, con focus sulle nuove strategie di riperfusione e riabilitazione cardiaca, e le patologie valvolari, dove l’evoluzione delle tecniche interventistiche (percutanee) e chirurgiche offre nuove opportunità terapeutiche.
Un elemento distintivo del congresso è l’attenzione rivolta alle frontiere diagnostico-terapeutiche emergenti.
Si discuteranno le implicazioni cliniche dell’intelligenza artificiale nella diagnosi precoce di anomalie cardiache, l’impiego di biomarcatori innovativi per la stratificazione del rischio e la personalizzazione delle terapie, e le prospettive delle terapie cellulari e rigenerative nel trattamento delle cardiopatie.
Il format del congresso è pensato per favorire l’interazione e l’apprendimento attivo.
Oltre alle presentazioni frontali da parte di esperti, sono previsti dibattiti stimolanti e una sessione interattiva particolarmente coinvolgente: un quiz diagnostico basato sull’analisi di immagini cliniche reali, con un riconoscimento finale per chi dimostrerà le migliori capacità interpretative.
La struttura cardiologica dell’Aoum, guidata dal dottor Marco Marini, si configura come un punto di riferimento non solo regionale, ma anche extraregionale.
Questa leadership si fonda su un approccio collaborativo, promuovendo una rete di collaborazione sia all’interno del dipartimento cardiologico che con le strutture sanitarie del territorio.
L’ospedale, erede della tradizione del presidio ex Lancisi, si impegna a fornire risposte cliniche all’avanguardia, gestendo con competenza patologie complesse che richiedono specifiche competenze, consolidando il ruolo di centro di eccellenza nelle Marche.
L’obiettivo non è l’autocelebrazione, bensì la condivisione delle conoscenze e il rafforzamento della sinergia tra i professionisti sanitari per garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti.








