Nel corso del 2025, l’attività di controllo del territorio, svolta con rigorosa determinazione e coordinamento, ha rilevato significative criticità all’interno della rete di pubblici esercizi commerciali operanti nella provincia di Ancona.
Un quadro d’insieme che emerge da circa 120 verifiche approfondite, culminate nella sospensione temporanea di 13 attività e nell’applicazione di sanzioni amministrative che superano i 50.000 euro.
Questi risultati, apparentemente quantitativi, rappresentano l’apice di un impegno strutturale e pluriennale, volto a garantire la sicurezza e la legalità all’interno di un contesto economico complesso e diversificato.
La Polizia di Stato di Ancona, con la collaborazione sinergica di corpi specializzati come i Vigili del Fuoco, l’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) Marche e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, ha intensificato il monitoraggio, focalizzandosi non solo sulla verifica formale del rispetto delle normative, ma anche sulla valutazione dei rischi intrinseci ad ogni tipologia di attività.
L’approccio adottato si è evoluto nel tempo, abbandonando una mera logica repressiva a favore di una strategia più proattiva, orientata alla prevenzione e alla responsabilizzazione.
In linea con questa filosofia, la Questura ha implementato un sistema di incontri periodici con i gestori dei locali considerati a più alto rischio, offrendo non solo una disamina puntuale delle irregolarità riscontrate, ma anche una condivisione di buone pratiche e una sensibilizzazione sulle conseguenze, sia civili che penali, derivanti dalla violazione delle norme.
Questi colloqui, caratterizzati da un dialogo costruttivo e trasparente, hanno prodotto, come testimoniato dalla Questura, effetti positivi, traducendosi in un maggiore senso di responsabilità e in un’autocorrezione di alcune criticità.
Le irregolarità rilevate durante i controlli hanno spaziato da violazioni delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, con carenze nella prevenzione incendi e nell’adeguatezza delle vie di fuga, a mancanze nell’applicazione delle disposizioni igienico-sanitarie, fino a irregolarità relative all’occupazione abusiva del suolo pubblico e alla somministrazione irregolare di alimenti e bevande.
L’attività di controllo ha inoltre permesso di accertare alcune situazioni di sfruttamento lavorativo e di impiego di personale non in regola con le normative sull’immigrazione.
L’impegno continuo delle forze dell’ordine, coadiuvate dagli enti competenti, mira a garantire un ambiente commerciale sicuro, equo e legalmente conforme, tutelando la salute pubblica, la sicurezza dei lavoratori e dei consumatori, e contrastando efficacemente il fenomeno dell’illegalità diffusa che, se non arginato, può compromettere la vitalità dell’economia locale e danneggiare l’immagine della provincia di Ancona.
La strategia futura prevede un’intensificazione della collaborazione interistituzionale e l’adozione di strumenti di controllo sempre più sofisticati, nell’ottica di una risposta efficace e flessibile alle nuove sfide poste dall’evoluzione del contesto economico e sociale.








