Criminalità a San Benedetto: calo dei reati violenti, ma nuove sfide.

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Durante la recente seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di Ascoli Piceno, presieduta dal Prefetto Sante Copponi, si è compiuta un’analisi approfondita dell’andamento della criminalità nel Comune di San Benedetto del Tronto, confrontando i dati relativi al primo semestre di dicembre 2025 con quelli dell’analogo periodo del 2024.
L’esame dei rilevamenti ha messo in luce una tendenza complessiva alla diminuzione dei reati che colpiscono direttamente la persona e il patrimonio, sebbene con alcune aree di preoccupazione che richiedono un’attenzione mirata.
In particolare, si registra un decremento significativo dei reati violenti: le lesioni personali dolose hanno subito una riduzione del 15,22%, mentre le minacce si sono attenuate del 3,14% e le violenze sessuali hanno visto una contrazione del 25%.
Un quadro ancora più incoraggiante emerge dall’analisi dei furti, con una diminuzione complessiva del 21,86%, trainata soprattutto dalla riduzione dei furti in abitazione e da quelli relativi ad autoveicoli parcheggiati.
Tuttavia, l’analisi ha anche evidenziato delle aree di incremento che necessitano di interventi specifici.
Si riscontra un aumento dei furti di ciclomotori e autovetture, fenomeni che potrebbero essere collegati a una maggiore capacità organizzativa delle bande criminali o a una minore percezione di rischio da parte dei cittadini.
Anche le rapine, indicatori di una escalation della criminalità più violenta, hanno visto un aumento, così come i reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, un problema strutturale che affligge diverse aree del territorio.
Non trascurabili sono anche i furti con strappo e destrezza, che testimoniano una crescente sofisticatezza delle tecniche utilizzate dai malviventi.

La presenza del Commissario del Comune di San Benedetto, Rita Stentella, ha permesso una discussione diretta sulle problematiche emerse e ha portato alla definizione di un piano d’azione volto a rafforzare la sicurezza urbana.
Il CPOSP ha deliberato un potenziamento dei controlli coordinati, intensificando la presenza delle forze dell’ordine, in particolare durante il periodo festivo, considerato un momento di maggiore vulnerabilità.

Le aree della movida saranno oggetto di una vigilanza più stringente, con particolare attenzione al rispetto delle normative che vietano la vendita di alcolici ai minori, un aspetto cruciale per prevenire comportamenti a rischio e fenomeni di disagio sociale.

Per garantire la sicurezza durante gli eventi pubblici, sarà applicata rigorosamente la normativa prevista dall’articolo 80 del TULPS, al fine di assicurare standard di sicurezza adeguati.

L’amministrazione comunale si impegna, inoltre, a valutare l’adozione di ordinanze volte a contenere l’abuso di alcol, in conformità con l’articolo 54 del TUEL, affrontando un problema che spesso contribuisce ad alimentare comportamenti devianti.

Si prevede un rafforzamento dei servizi dedicati al contrasto dello spaccio di droga, con particolare attenzione alle zone più degradate e ad alta criminalità, dove spesso si concentrano le attività illecite.
Il Prefetto Copponi ha sottolineato l’importanza della sinergia e della collaborazione tra le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale, riconoscendola come elemento imprescindibile per ottimizzare le strategie di prevenzione e contrasto alla criminalità, promuovendo un approccio integrato e partecipativo che coinvolga tutti gli attori del territorio.
La discussione ha evidenziato la necessità di un monitoraggio costante dell’andamento della criminalità e di una capacità di adattamento delle strategie di intervento, al fine di rispondere efficacemente alle nuove sfide poste dall’evoluzione dei fenomeni illeciti.

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