domenica 31 Agosto 2025
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Crisi Salute Mentale Marche: Urgenza e Appello al Cambiamento

La crisi nella salute mentale delle Marche: un quadro urgente e un appello al cambiamento.
La regione Marche si trova ad affrontare una situazione di emergenza nella gestione della salute mentale, una realtà che emerge con forza dalle recenti iniziative di sensibilizzazione e dalle testimonianze raccolte durante la Festa Democratica di Vallefoglia.

La consigliera regionale Micaela Vitri, candidata a un secondo mandato, ha sollevato un problema strutturale e profondo, denunciando come la salute mentale sia stata a lungo relegata ai margini del sistema sanitario, soffocata da tabù e pregiudizi.
La discussione, moderata dal giornalista Luca Senesi e arricchita dagli interventi del consigliere comunale Riccardo Bernardi e della psichiatra Ketty Pesaresi, segretaria Fp Cgil Medici Marche, ha dipinto un quadro desolante.
La carenza di personale specializzato è un dato allarmante: tredici medici, tra psichiatri e psicologi, hanno abbandonato le strutture sanitarie regionali negli ultimi due anni, non per dimissioni, ma a causa di condizioni lavorative insostenibili che li hanno spinti a cercare opportunità altrove.
Questa fuga di cervelli si ripercuote direttamente sulla qualità dell’assistenza e sulla possibilità di garantire risposte adeguate ai bisogni della popolazione.
Un’ulteriore ferita è rappresentata dalla progressiva perdita di funzionalità del centro disturbi del comportamento alimentare di Galantara, un tempo polo di eccellenza, ora incapace di accogliere i minori, costringendoli a recarsi ad Ancona.
La situazione è ulteriormente aggravata dalla progressiva svuotamento della cittadella della salute mentale di Muraglia, a causa della demolizione delle strutture esistenti, con il trasferimento dei pazienti in altre sedi senza una pianificazione attenta a preservare i percorsi terapeutici individuali.
Questo processo rischia di disorientare i pazienti e compromettere il loro percorso di recupero.

Le famiglie e gli operatori del territorio di Pesaro e Urbino lamentano attese prolungate, anche in situazioni di urgenza, a testimonianza di un sistema sanitario appesantito e inefficiente.
I Centri di Salute Mentale, spesso con orari ridotti, faticano a garantire la continuità assistenziale necessaria per la stabilità dei pazienti.
Nonostante numerosi tentativi di sensibilizzazione, attraverso la presentazione di 33 interrogazioni, la giunta regionale ha mostrato una risposta evasiva e insufficiente.

Per il futuro, è imperativo un cambio di rotta radicale.

La consigliera Vitri propone un piano di intervento strutturale che include il potenziamento del personale, con particolare attenzione all’assunzione di figure specializzate e alla valorizzazione del lavoro degli operatori esistenti.

È essenziale attivare servizi di assistenza h24, estendendo la copertura anche ai comuni interni, spesso tagliati fuori dalle reti di supporto.
La continuità terapeutica deve diventare una priorità, con percorsi personalizzati e coordinati tra i diversi livelli di assistenza.
Investimenti mirati nella prevenzione, iniziative di sensibilizzazione per combattere lo stigma e il coinvolgimento attivo delle associazioni familiari sono altrettanto cruciali.

Vitri sottolinea la necessità di un monitoraggio costante delle performance dei servizi, promuovendo una cultura della responsabilità e del miglioramento continuo.
Progetti volti a favorire l’autonomia dei pazienti e un utilizzo ottimale delle strutture esistenti completano il quadro delle proposte.

Infine, una revisione critica della gestione delle risorse pubbliche, con l’eliminazione di sprechi e inefficienze come quello rappresentato da Atim, e un ripensamento delle priorità di spesa nazionale, con una possibile riduzione della spesa militare a favore del welfare, si rendono necessari per affrontare questa emergenza in modo efficace e sostenibile.

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