Crociere in Adriatico: Ancona e le Marche puntano al futuro

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Il settore crocieristico, propulsore di crescita economica e vetrina culturale, proietta verso il 2026 previsioni di un’espansione significativa, con un incremento previsto sia nel numero di toccate nave che nel flusso di passeggeri.
Questo scenario positivo è stato discusso durante l’incontro “Benvenuti a bordo: scoprire Ancona e le Marche attraverso le crociere,” organizzato da Risposte Turismo presso la Sala Marconi dell’Autorità Portuale di Ancona, un evento cruciale per delineare strategie di sviluppo del turismo marittimo regionale.

A livello globale, il turismo da crociera ha mostrato una resilienza notevole, con una crescita costante che, secondo le stime più recenti, porterà a superare i 40 milioni di crocieristi a livello mondiale entro il 2026.
Questa dinamica riflette non solo il desiderio di esplorazione e scoperta, ma anche l’evoluzione del prodotto crociera, sempre più orientato a offrire esperienze personalizzate e immersive.
Il Mare Adriatico, cruciale per il settore in Italia, ha movimentato circa 5.3 milioni di passeggeri nel 2025, accompagnati da 3.600 toccate nave.

Il contesto regionale vede le Marche posizionate all’undicesimo posto tra i porti italiani per numero di passeggeri, con un dato di 80.000 unità nel 2025.
Tuttavia, è importante notare un calo rispetto al 2024, quando il porto di Ancona aveva registrato 104.419 passeggeri.

Questo dato, sebbene apparentemente negativo, va contestualizzato con le dinamiche post-pandemiche e le strategie di ottimizzazione delle operazioni portuali, che mirano a migliorare l’efficienza e la qualità del servizio.
Il numero delle toccate nave è diminuito da 57 nel 2024 a 46 nel 2025, indicando una riorganizzazione delle rotte e una selezione più mirata delle chiamate.
Un’analisi dettagliata del flusso passeggeri rivela una concentrazione significativa nelle giornate del venerdì, suggerendo l’opportunità di strutturare offerte e servizi complementari per massimizzare l’impatto economico di queste giornate chiave.
Le compagnie di navigazione che operano ad Ancona sono undici, con MSC che si distingue per la sua quota di mercato, rappresentando circa il 60% del totale delle chiamate.
La diversificazione delle compagnie e delle navi è un fattore chiave per ridurre la dipendenza da un singolo operatore e per ampliare l’offerta turistica.
Silvia Luconi, Sottosegretaria alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche, ha evidenziato una ripresa vigorosa del turismo da crociera, con un aumento del 19,98% negli arrivi italiani e del 14,69% negli arrivi stranieri rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019.

L’ambizione regionale è quella di superare i 14 milioni di presenze turistiche entro il 2023, mantenendo una permanenza media di circa 4 giorni.

Questo obiettivo richiede un impegno sinergico tra enti pubblici e operatori del settore, volto a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico delle Marche, a promuovere itinerari turistici innovativi e a migliorare l’accoglienza turistica.
La sfida futura consiste nel trasformare il turismo da crociera in un motore di sviluppo sostenibile, capace di generare benefici economici diffusi e di preservare l’identità territoriale delle Marche.

L’integrazione con altre forme di turismo, come l’enogastronomico e quello culturale, rappresenta un’opportunità strategica per creare un’offerta turistica più complessa e attrattiva.

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