Un locale notturno in provincia di Ancona è stato oggetto di un rigoroso intervento di verifica congiunto, che ha rivelato una serie di criticità strutturali e procedurali sollevando seri interrogativi sulla sicurezza dei frequentatori e il rispetto delle normative vigenti.
L’azione, orchestrata dalla Polizia di Stato in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, i Vigili del Fuoco e l’Azienda Sanitaria Locale, ha evidenziato una situazione complessiva che necessita di un’azione correttiva immediata e di un ripensamento delle procedure di gestione della sicurezza.
Tra le irregolarità riscontrate, spicca la presenza di tre lavoratori impiegati in nero, una violazione gravissima che, oltre a lesioni i diritti dei lavoratori, alimenta economia sommersa e concorrenza sleale.
Questa situazione ha portato alla sospensione immediata dell’attività del locale e all’emissione di un verbale sanzionatorio di notevole entità, pari a circa 7.500 euro, sottolineando la gravità della trasgressione.
L’analisi ha inoltre messo in luce l’operatività di un addetto alla sicurezza privo di qualsivoglia titolo abilitante e non iscritto negli appositi elenchi prefettizi.
Questa figura, esercitando un ruolo cruciale per la sicurezza del locale, si è dimostrata completamente inadeguata e non qualificata, rappresentando un potenziale rischio per l’incolumità pubblica.
A questa violazione si accompagna la contestazione di un illecito amministrativo, con sanzioni pecuniarie sia per il titolare del locale, che si è un’azione di tale portata, e per l’addetto alla sicurezza, la sua l’attività è stata immediatamente interrotta.
Le carenze non si limitano alla gestione del personale e alla figura dell’addetto alla sicurezza.
Un’adeguata illuminazione dell’area esterna, contigua alle uscite di emergenza, è risultata insufficiente, compromettendo la visibilità e rendendo più difficoltoso l’esodo in caso di emergenza.
Inoltre, la segnaletica relativa alle vie di fuga era carente, creando confusione e aumentando i tempi di evacuazione.
Due uscite di sicurezza, elemento fondamentale per la salvaguardia della vita umana, erano parzialmente ostruite da un chiavistello, impedendo un’agevole e tempestiva via di fuga.
Questi controlli rientrano in un quadro più ampio di vigilanza disposto dal questore Cesare Capocasa, in linea con le direttive assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Maurizio Valiante.
L’obiettivo primario di questa campagna di controlli è la tutela della pubblica incolumità, attraverso un’attenta verifica del rispetto delle normative e delle procedure relative alle autorizzazioni per i locali di pubblico spettacolo.
Si tratta di un impegno costante per garantire un ambiente sicuro e legalmente conforme, minimizzando i rischi per i frequentatori e promuovendo una cultura della sicurezza diffusa.
Al di là delle sanzioni immediate, l’intervento sottolinea la necessità di una revisione approfondita delle pratiche di gestione della sicurezza nei locali notturni, con particolare attenzione alla formazione del personale, alla conformità delle infrastrutture e alla rigorosa applicazione delle normative vigenti.
Sono in corso approfondimenti da parte del Comando Provinciale per accertare la responsabilità per le criticità riscontrate.

